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Fratellanza, al Campo Scuola raddoppiano le presenze

Andrea Lolli
Fratellanza, al Campo Scuola raddoppiano le presenze

Nell’impianto un numero di atleti più elevato: da 60 si passerà a 134 Ferraguti: «Siamo al lavoro per i corsi e i centri estivi»

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Si lavora per tornare il più possibile verso la normalità al Campo Comunale di atletica leggera. Dopo una prima settimana di rodaggio la Fratellanza è pronta ad accogliere un numero più elevato di atleti passando dai 60 di interesse nazionale a poco più del doppio, esattamente 134. Un risultato possibile grazie alle positive risposte che sono arrivate dal protocollo di regole a cui tecnici, dirigenti e atleti dovranno sottostare in questa cosiddetta ‘fase 2’ dell’emergenza Coronavirus in Italia.

“La regola fondamentale con cui siamo partiti è che ogni allenatore avrebbe potuto lavorare al massimo con sei atleti contemporaneamente – racconta il vice presidente Gianni Ferraguti – per rispettare le distanze di sicurezza. Poi c’è il discorso delle mani, si possono toccare le cose solo dopo essersele lavate e una volta finito di utilizzare attrezzi, ostacoli o qualsiasi cosa si procede con la sanificazione. Stesso discorso vale per le fontane. In questa prima settimana con sessanta atleti sembrava di avere il campo ancora vuoto visto che non sono mai tutti presenti assieme, poi grazie anche all’ordinanza regionale che è stata emanata abbiamo deciso di provare ad allargare il numero degli atleti”. Oltre ad un numero maggiore di atleti riprenderanno anche progetti come Run With Us, con un campo aperto pressoché per l’intera giornata come spiega sempre Ferraguti: “Per la prima settimana gli orari saranno gli stessi del periodo pre Covid poi vedremo se saranno necessari degli aggiustamenti. Con questi ulteriori innesti il campo sarà così aperto quasi per l’intera giornata, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 20:30. In queste fasce riusciamo sempre a garantire un presidio all’ingresso, mentre nella pausa pranzo avremo modo di sanificare gli ambienti comuni. La raccomandazione principale è l’utilizzo delle mascherine prima e dopo gli allenamenti oltre al distanziamento e al lavaggio delle mani, sono cose queste su cui insistiamo tanti e siamo abbastanza rigidi perché ne va della salute e del rispetto di tutti”. Fervono i preparativi, però, anche per riportare al Campo Scuola anche i più piccoli: “Per quanto riguarda i corsi stiamo mettendo le basi per ripartire appena finita la scuola. Stiamo preparando un questionario ce manderemo a tutte le famiglie in cui saranno indicate le attività che cercheremo di portare avanti nel periodo estivo. Il sogno del presidente Borsari è di andare con continuità da giugno a settembre, cosa non semplicissima anche per le limitazioni del numero di atleti per ogni allenatore. Per i centri estivi, invece, le indicazioni del Comune di Modena per ora sono di 7-10 persone al massimo per ogni educatore per quanto riguarda la nostra fascia ovvero dai 6 ai 13 anni”. —

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