Sassuolo, 7 anni fa lo storico gol di Missiroli, ma questo è un 18 maggio diverso
Oggi patron Giorgio Squinzi, avrebbe compiuto 77 anni e il pallone non rotola più: sarà un lunedì malinconico e di profonda nostalgia
Se il 18 maggio 2019 è stato il primo senza Simone Missiroli in neroverde, il 18 maggio 2020 è il primo senza Giorgio Squinzi, che oggi avrebbe compiuto 77 anni, senza Adriana Spazzoli e senza il pallone che rotola.
Il settimo anniversario della storica promozione del Sassuolo in Serie A sarà quindi diverso e quantomai malinconico. In questo lunedì senza le solite polemiche post partita, senza le chiacchiere sui rigori non dati, i falli non fischiati o sui gol mancati e segnati in una normale domenica pomeriggio di calcio, è inevitabile che le immagini di Missiroli che al 95', con la testa fasciata, si invola verso la porta del Livorno e firma l'1-0 più importante nella storia del club neroverde, non suscitino solo gioia, ma anche una profonda nostalgia.
Gli spalti del Braglia stracolmi e pronti a esplodere di gioia al fischio finale sembrano qualcosa di lontanissimo, quasi un miraggio, visto che pare difficile poter pensare di rivedere il campionato anche solo in tv. Chissà cosa direbbe Giorgio Squinzi di fronte a questo caos, lui che grazie alla programmazione e al buonsenso ha raggiunto traguardi per molti irraggiungibili, smentendo chiunque lo credesse un visionario con obiettivi troppo ambiziosi.
A sette anni esatti dalla sua vittoria più grande, per la prima volta la corsa del suo Sassuolo si è interrotta, il suo stadio è vuoto, il suo centro sportivo è blindato, in un'atmosfera assurda e surreale e, per la prima volta, in un momento di estrema difficoltà, non ci sono le sue parole a ridare sicurezza. Non ci sono dubbi, questo è decisamente un 18 maggio diverso. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

