Il protocollo si fa attendere e niente lavoro di gruppo
Slittano sia gli allenamenti collettivi del Sassuolo che la ripartenza della serie A
Renato Zero direbbe ‘Il triangolo no’, ma il rebus per far ripartire il calcio sembra proprio un triangolo. Da un lato il Governo, con gli stop & go del ministro dello Sport Spadafora, di quello della Salute Speranza e del Premier Conte, un altro lato è quello degli esperti della Commissione Tecnico Scientifica, ora alle prese con le linee guida per gli allenamenti di gruppo (linee guida al momento ancora in sospeso e dunque anche oggi al Mapei Football Center soltanto allenamenti individuali), il terzo lato è quello del calcio che cerca una sintesi tra Federazione (che ‘minaccia’ di mandare ai campi di allenamento gli 007 per scovare eventuali malandrini che si allenano insieme) e la Lega di serie A che ormai è in riunione permanente (oggi appuntamento alle 12). Ma a loro volta questi lati hanno più sfaccettature: il Governo non sembra essere granitico (a proposito, l’ultimo Decreto fa slittare al 14 giugno la ripresa delle competizioni sportive e ieri sera la Figc ha preso atto con una delibera che ferma tutto proprio fino al 14 giugno), il Cts è attraversato da dibattiti tra tecnici ‘aperturisti’ e ‘prudenti’, il mondo del pallone è diviso tra chi vuole ripartire davvero (a parole lo sono praticamente tutti) come il Sassuolo e chi, al contrario, sembra continuare a fare il tifo per l’interruzione definitiva della stagione. Un discreto caos, dunque, in cui le società devono districarsi. Il Sassuolo continuerà con gli allenamenti individuali: è vero che i calciatori stanno spingendo un po’ di più rispetto ai primi giorni e lavorano anche col pallone (Locatelli ha postato una storia su Instagram emblematica), ma è anche chiaro che se gli allenamenti di gruppo slittano e comunque per i primi giorni saranno ancora molto prudenti (senza schemi né partitelle) diventa impossibile, decreto o non decreto, ripartire a metà giugno.
In casa neroverde si continua a spingere per provare a ripartire e concludere una stagione disgraziata (per ragioni molto più grandi del calcio, certo) e la società sta lavorando per farsi trovare pronta a ogni evenienza, ben sapendo che la situazione è estremamente fluida e che le cose cambiano di ora in ora. La riunione della Lega di A in programma oggi potrebbe sciogliere qualche nodo, ma la vera prova del nove (più ancora delle linee guida per gli allenamenti di gruppo) è quella legata al protocollo che dovrebbe essere cambiato per trovare una soluzione alla tedesca, ovvero una soluzione che consenta l’effettiva ripartenza. La curva epidemiologica sembra andare in quella direzione, ma è ancora presto per dire una parola definitiva. —
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