Chiara Ferrari e Cristina Vai «Amati Pietro in B1 di slancio»
Non sono ancora chiari tempi e modi per la ripresa di allenamenti e campionati, per l’Amati Pietro Villa d’oro di serie B1 femminile. Una cosa però è certa: le ragazze sono pronte e non vedono l’ora di tornare in palestra per iniziare una nuova appassionante avventura.
«Essere capitana di questa squadra è per me motivo di grande orgoglio – racconta Cristina Vai, che si appresta a giocare la 12esima stagione consecutiva in maglia rossonera –. In questi ormai tanti anni ho sempre cercato di dare il massimo: spero di essere stata e continuare ad essere, soprattutto per le giovani, un leader e una guida sia dentro che fuori dal campo».
Dalla C alla B1 in due anni, un salto che ha dell’incredibile: «Sicuramente è stato fatto un ottimo lavoro di rafforzamento da parte dello staff dirigenziale, inserito in un progetto ormai solido da tanti anni di cui oggi raccogliamo i frutti».
E poi c’è mister Serafini: «Ha tre marce in più! Tutto quello che tocca diventa oro» commenta la Vai, che poi spiega come fa a conciliare il lavoro di ostetrica, i due figli e un campionato impegnativo e pieno di sacrifici come la B1: «Quando si hanno gli stimoli giusti si riesce a fare tutto. La mia vita è molto frenetica, ma gli orari attuali di lavoro mi consentono di poter fare tutto quanto e riuscire comunque a dedicare molto tempo alla famiglia e ai miei bimbi».
Accanto alla capitana, dallo scorso anno, c’è una nuova leader, soprattutto per i punti fatti. È di 40 il record stagionale, ma Chiara Ferrari, martello completo in ogni fondamentale, ha giocato ben 9 partite sopra i 20 punti: «La Villa d’oro è molto più di una società e devo ringraziare davvero tutti per l’accoglienza e la premura. Mi aspettavo un campionato così? Se devo essere sincera sì, sapevo che un gruppo come il nostro poteva togliersi delle soddisfazioni perché in campo, già dalle prime partite, ha saputo essere squadra e non un insieme di singole».
Una squadra con una ‘bomber’ infallibile: «Sicuramente è una grande responsabilità, alleggerita però dal sostegno delle mie compagne. Siamo unite, ci stimiamo, e questo ci ha aiutato nei momenti di difficoltà. La B1 sarà una grande sfida, sarà il mio primo anno in questa categoria ed è un’opportunità che voglio cogliere. Sarà un campionato tosto ma c’è la voglia di fare ancora meglio e continuare un lavoro in palestra che finora ci ha dato grandi soddisfazioni». —
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