Il Modena Baseball riprende gli allenamenti in vista del 27 giugno
La prossima settimana via alle sedute, protocolli stringenti Gibertini: «Vediamo cosa succede dopo l’apertura del Torri»
Il diamante s’avvicina. Il Modena del baseball si prepara agli allenamenti sul terreno di gioco. «Ci stiamo organizzando per la prossima settimana», conferma il vicepresidente del Modena targato Comcor, Nerino Gibertini. Il debutto in campionato dovrebbe avvenire sabato 27 giugno al Torri con l’Oltretorrente Parma. Il condizionale è d’obbligo perché dipende dalla situazione sanitaria. La sfida con i parmensi era la terza in programma nel nuovo campionato di serie A2 girone C. Il calendario deve però conto della nuova normalità. «Sull’inizio c’è ancora incertezza - prosegue Gibertini - e bisognerà vedere i risultati dopo le aperture dei campi. Se progrediscono bene, allora la data sarà confermata».
L’accoglienza sul campo di via Minutara sarà ben diversa dal solito: il baseball deve osservare sia le disposizioni di governo e Regione sia i protocolli della Federazione. Per gli allenamenti, l’accesso è consentito ad atleti, allenatori e operatori sportivi. La società si sta dotando di termometro a infrarossi per misurare la temperatura di chi va in campo. Accesso vietato a chi dovesse superare i 37 gradi e mezzo di temperatura. Lo stesso vale in presenza di sintomi quali mal di testa, mal di gola, perdita di olfatto o del gusto nelle ultime due settimane. Se il sintomo si manifestasse sul diamante, scatterebbe la procedura d'emergenza, avvisato il medico. «Si entra in campo e si esce con la propria borsa», riprende Gibertini. Nel dugout va indossata la mascherina e rispettata la distanza di sicurezza. Semaforo rosso per spogliatoi e docce. Gli ambienti vanno sanificati dopo ogni utilizzo. Lo stesso varrà per le mazze, passando da un giocatore all’altro in battuta. Gel e spray igienizzanti devono essere posizionati fuori e dentro il campo. Materiali protettivi quali i caschetti devono essere a uso personale. Lo stesso vale per i contenuti delle bevande. È fatto divieto di inumidire la palla prima di lanciarlo. Ai dirigenti il compito di vigilare sul rispetto delle regole. Da ridefinire il calendario delle amichevoli. «Non ne abbiamo ancora programmate - conclude il vicepresidente - perché prima dobbiamo verificare come andrà e offrire garanzie di sicurezza a chi eventualmente ospiteremo».—
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