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De Zerbi è pronto, ma il Sassuolo non ha il via libera

Paolo Seghedoni
De Zerbi è pronto, ma il Sassuolo non ha il via libera

Il tecnico presente al Mapei Football Center per avviare la fase degli allenamenti collettivi. Ma il protocollo non c’è

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Mentre la Federazione ha decisione di fare tutto il possibile per portare a termine il campionato (non solo di serie A, come noto), il Sassuolo continua gli allenamenti individuali perché, a dispetto degli annunci, il famoso protocollo validato dal comitato tecnico scientifico non è ancora stato inviato ufficialmente alle società. In pratica sono state varate le linee guida che fanno riferimento a protocollo che, ancora, non è ufficiale.

Il Sassuolo è pronto (salvo sorprese alla lettura della versione definitiva del documento) e aspetta soltanto di poter partire con gli allenamenti di gruppo, che saranno come ormai è arcinoto graduali. De Zerbi frequenta il Mapei Football Center, più che altro per riprendere contatto con i calciatori e per preparare il lavoro dei prossimi giorni, quelli che potrebbero (dovrebbero?) condurre alla ripartenza del campionato. Un campionato che potrebbe anche concludersi con i playoff e playout, nel caso in cui la situazione epidemiologica del Paese (o la situazione dei contagi all’interno delle squadre) dovesse peggiorare.

Come extrema ratio la stagione verrebbe interrotta se non ci fossero le condizioni per concluderla. In buona sostanza la linea delle società, e in particolare di quelle come il Sassuolo stesso che sono più convinte di arrivare al termine del campionato, ha di fatto prevalso e la Federazione ha deciso di andare avanti. Il Sassuolo, alla pausa di ormai oltre due mesi fa, stava attraversando un grande momento (l’ultimo match prima del blocco era stato Sassuolo-Brescia 3-0 con i neroverdi che, nonostante la partita in meno, stavano risalendo rapidamente la classifica) e vorrebbe terminare in crescendo questa stagione, così tribolata e attraversata da episodi drammatici, a partire dalla scomparsa di Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli e arrivando naturalmente al Covid 19. Una stagione che, in ogni caso e per tutti, sarà impossibile da dimenticare. —



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