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Il Sassuolo insiste sul vivaio: primo contratto a Piccinini

Paolo Seghedoni
Il Sassuolo insiste sul vivaio: primo contratto a Piccinini

Il giovane difensore del 2002, che ha già debuttato in prima squadra, diventa professionista: «Il mio sogno nel cassetto? Arrivare il più in alto possibile»

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Ha firmato il suo primo contratto da professionista e lo ha fatto, naturalmente, col Sassuolo.

Stefano Piccinini, difensore classe 2002, ha scelto di legarsi alla società e continuerà la sua crescita in neroverde. Il Sassuolo, e lo stesso mister De Zerbi, credono moltissimo nelle capacità di questo ragazzo che sta letteralmente bruciando le tappe: «Il primo contratto professionistico rappresenta una grande emozione e spero sia il primo passo della mia carriera – ha detto il giovanissimo commentando la firma -. La mia famiglia ha vissuto serenamente questi anni, è contenta e mi ha sempre dato una grande mano nel farmi capire che i piccoli traguardi servono per arrivare a risultati importanti».

Piccinini rivede la sua storia in neroverde: «La mia storia col Sassuolo è bellissima e spero sia destinata a durare a lungo, qui voglio togliermi grandi soddisfazioni. Sono arrivato nell’Under 14 grazie al direttore Palmieri, che ha una grande stima e fiducia in me, stima e fiducia che spero di poter ricambiare. La stagione 2019/20 è stata ottima dal punto di vista personale, con l’esordio ma prima di tutto con la prima convocazione in serie A e con il privilegio di aver indossato la maglia della nazionale Under 18. Arrivare a vestire la maglia della nazionale italiana è un grandissimo sogno che ho fin da bambino, spero di poterlo esaudire lavorando sempre di più. Con mister De Zerbi ho un rapporto bellissimo di grande stima e rispetto, gli sono molto grato per avermi valorizzato e fatto esordire in Coppa Italia. Le emozioni provate sono difficili da spiegare, ancora oggi non riesco a capacitarmi, ma sono molto devoto al mister e alla società».

Piccinini parla del rapporto con i compagni della prima squadra: «Mi hanno accolto benissimo, c’è uno spogliatoio con esperienza e qualità e mi stanno insegnando tanto, anche dal punto di vista del carattere e della preparazione alla gara».

Riavvolgiamo il nastro: «Ho iniziato a giocare a calcio a 5 anni nella società del mio paesino, la Reggio Calcio, poi a 10 c’è stata la chiamata del Parma e due anni bellissimi. A Sassuolo sono arrivato dopo il fallimento grazie a Palmieri nell’under 14, poi sono stato alla Reggiana per una esperienza che mi è servita. Sono tornato in Under 17 e ora eccomi qua. Gestire calcio, scuola e affetti non è semplice, bisogna mettere in fila le priorità ma poi si riesce. La mia famiglia mi ha permesso di giocare e studiare e ora condivido con loro le soddisfazioni. Il mio sogno nel cassetto? – conclude Piccinini -. Arrivare più in alto possibile grazie a lavoro, dedizione, sacrificio e umiltà e raggiungere i traguardi che mi sono prefissato».

ALLENAMENTI

Ieri sera è stato finalmente pubblicato il protocollo del comitato tecnico scientifico per gli allenamenti di gruppo. Da oggi, dunque, il Sassuolo potrà lavorare in gruppo, naturalmente secondo le indicazioni del tecnico Roberto De Zerbi e del suo staff. —

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