Via libera alla Formula Uno Partenza il 5 luglio in Austria
Autorizzazione del governo di Vienna, a Spielberg anche la seconda gara Eventi a porte chiuse e protocollo di sicurezza a maglie strette per ogni team
Dopo il calcio si rimette in moto la Formula 1: il campionato 2020 comincerà il 5 luglio in Austria. La notizia circolava da tempo, ma mancava l’autorizzazione del governo di Vienna, che è arrivata ieri. Spielberg potrà ospitare anche la seconda gara dell’anno, in programma la domenica successiva sempre sul circuito di proprietà della Red Bull.
I due eventi saranno a porte chiuse, protetti da un protocollo di sicurezza strettissimo. Ogni squadra potrà portare un massimo di ottanta addetti che vivranno isolati in una sorta di bolla. Arriveranno con voli charter direttamente all’aeroporto militare accanto al circuito e dovranno essere stati tutti sottoposti a tampone e presentare un certificato medico. Una navetta li sposterà dagli alberghi al Red Bull Ring per evitare i contatti con la popolazione e ogni sorta di tentazione mondana. La misurazione della temperatura sarà quotidiana. Le hospitality resteranno chiuse e le operazioni di marketing verranno azzerate. Se il meccanismo dovesse funzionare, non è da escludere che alla seconda gara verrebbero ammessi sperimentalmente duecento spettatori.
Rispetto al calendario originale, allo spegnimento dei semafori saranno trascorsi quasi quattro mesi. Il primo Gran premio era stato cancellato il 15 marzo in Australia, poi come in un domino erano saltati Bahrein, Vietnam, Cina, Olanda, Spagna, Monaco, Azerbaigian, Canada e Francia.
Qualche appuntamento sarà recuperato, ma per l’ufficialità bisognerà attendere la prossima settimana. «La Formula 1 in Austria sarebbe il primo grande evento sportivo mondiale dall’inizio della pandemia», si inorgoglisce Helmut Marko, gran consigliere della Red Bull.
Secondo indiscrezioni, dopo Spielberg la F1 si sposterà subito nella vicina Ungheria, dove il 19 si disputerà il terzo Gp. Evitare il rientro in fabbrica limiterà i rischi di contagio. L’appuntamento successivo sarà doppio: 2 e 9 agosto a Silverstone, Inghilterra, a seguire il 23 in Spagna, il 30 in Belgio e il 6 settembre a Monza.
Se è relativamente facile cominciare, più complesso sarà andare avanti negli appuntamenti europei: un piano B prevede un Gp a Hockenheim (Germania) nel caso una delle altre sedi diventasse impraticabile. Ma diventerà un rompicapo completare la stagione in giro per il Mondo, tra Eurasia, Americhe e Medio Oriente, appesi all’evoluzione della pandemia e ai conseguenti blocchi delle frontiere aggiornati di giorno in giorno dai singoli Paesi. Per paradosso, una delle destinazioni più sicure oggi è la Cina, che fu la prima a essere rinviata prima ancora che il Covid-19 si diffondesse al di fuori dei suoi confini. —
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