Il Real Dragone si rimbocca le maniche: atleti e dirigenti puliscono il campo sportivo
La società calcistica che opera nei comuni di Palagano, Frassinoro, Montefiorino e Polinago protagonista di una giornata ecologica
la ripresa
Se non si può ancora giocare a calcio, si può almeno andare al campo sportivo per pulire e fare manutenzione. Ecco come il Real Dragone, associazione calcistica che opera nei comuni di Palagano, Frassinoro, Montefiorino e Polinago, ha provato a riprendere l'attività sociale, proponendo una giornata ecologica in cui occuparsi di tutta l’area verde presso il campo Comunale di Palagano. Dalla prima mattina di sabato, al campo si sono presentati giocatori, allenatori, dirigenti e altri volontari, ognuno con i propri attrezzi da lavoro, ognuno con l’obiettivo di aiutare in qualche modo. Spogliatoi, magazzini, bagni pubblici, tribune, i campi da calcio e tutte le zone circostanti sono state ripulite e riordinate, dopo tanti mesi di inutilizzo forzato. A coordinare le operazioni c’era il capitano della formazione di Seconda Categoria, il portiere Nicholas Bertugli: “Quella del Real Dragone è una realtà particolare, perché tutti dobbiamo aiutare per mantenere viva l’opportunità di fare sport sul territorio. Qui i giocatori si occupano anche di tante altre cose e quella della manutenzione delle strutture sportive è uno degli impegni più gravosi: il nostro impianto è datato e, quasi ogni giorno, abbiamo a che fare con imprevisti, rotture e inconvenienti vari, in più abbiamo pochi mezzi funzionanti; a volte, la fatica si fa sentire, soprattutto se si aggiunge agli impegni lavorativi e famigliari. Le giornate come quella di sabato ci danno energia, perché vediamo come tanti ragazzi abbiano capito che giocare a calcio è solo una delle componenti di un’attività più importante. Come Real Dragone proviamo a fare del nostro meglio, fornendo lavoro di volontariato e tutte le persone che sono passate dalla società hanno dato un contributo prezioso, penso a giocatori e allenatori degli anni passati e a quelli attuali: tutti da ringraziare. Per proseguire abbiamo sempre più bisogno di aiuto: alcuni interventi non si possono più rimandare e un centro d’allenamento è di vitale importanza”. Continua uno dei dirigenti fondatori, Davide Guidi: “Anche per il calcio dilettantistico è un momento particolare, in cui ci sono poche certezze: non si sa cosa succederà, quali saranno modalità e tempi per la ripresa, quali saranno le nuove disposizioni da osservare e quale sarà la realtà economica delle aziende che da sempre sostengono le società sportive. Tra mancanze ed errori, noi abbiamo sempre provato a fare del nostro meglio per tenere viva un’attività sportiva sana e solo nell’ultima stagione avevamo oltre 100 tesserati, con squadre dai bambini fino al calcio femminile. Quello che possiamo garantire è questo impegno e tanta buona volontà, nella speranza che ci siano le condizioni per proseguire in sicurezza”.—
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