La Figc rifà i conti con l'algoritmo: il Bari scavalca il Carpi, il Modena scivola al nono posto
Il criterio che sarebbe adottato per definire griglia playoff, promozioni e retrocessioni deleterio soprattutto per i biancorossi
Il delitto perfetto pare proprio si stia consumando in queste ore, nelle quali prende corpo l’algoritmo di Gravina, che in Serie C sostituirebbe la media punti indicata dall’Assemblea di Lega per stabilire le posizioni di classifica. Un criterio valido sia per dare corpo alla griglia playoff che per stabilire promozioni e retrocessioni. Le indiscrezioni portano sulle piste di due modifiche sostanziali: il punteggio di ogni squadra sarebbe determinato dalla somma delle media punti in casa e di quella in trasferta riproporzionate su 19 partite, e una taratura dei punti in base alle gare giocate. Per il Carpi due colpi da ko, ma anche il Modena si vedrebbe sfuggire l’ottavo posto a favore della Triestina.
CAMBIARE PER NON CAMBIARE
Se davvero il Consiglio federale dell’8 giugno introdurrà un coefficiente che tiene in conto le partite giocate in casa e in trasferta, l’effetto sull’alta classifica sarà sostanzialmente neutro: Reggiana seconda (con una partita in più) e Carpi terzo per tre decimi di punto. Per i ragazzi di Riolfo significherebbe entrare nei playoff dal terzo turno, in una sorta di ottavo di finale e con la certezza di non incontrare Bari e Reggiana fino alla final four. Ma peggio ancora sarebbe se non si riuscissero a disputare i playoff e la stagione si fermasse qui. Allo stato delle cose spetterebbe alla Reggiana occupare l’ultimo slot libero per la B, ma qui entra in ballo la seconda pista: la taratura dei punti in base alle gare giocate. Cioè un coefficiente che premierebbe il Bari, arrivato a 30 partite, sia rispetto al Carpi (26) che alla Reggiana (27).
UNA SOLUZIONE PER OGNI STAGIONE
L’algoritmo di Gravina è un inedito assoluto per il calcio italiano, che fino ad oggi aveva sempre guardato alla media punti per definire il merito sportivo.
La stessa Lega Pro la aveva inserita nei propri regolamenti per definire le teste di Serie nelle finali playoff, anche in annate nei quali i gironi erano composti da numeri di squadre differenti. Non occorre tornare troppo indietro nel tempo, basta fermarsi alla scorsa stagione. Dell’algoritmo, allora, nessuno aveva sentito l’esigenza. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
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