Il club biancorosso vuole ripartire, ma il medico Patrizi conferma le dimissioni
Risolvere la grana del medico sociale è la priorità del momento in via Marx. In un incontro tenutosi lo scorso lunedì, il Responsabile sanitario del club Giampiero Patrizi ha infatti confermato al patron Stefano Bonacini di non poter adempiere al protocollo sportivo, confermando di fatto le dimissioni. Né lui né i colleghi, del resto, possono garantire la presenza nel caso si rendesse necessario il ritiro causato dalla rilevazione di un caso di positività all’interno della squadra. In queste ore, il Carpi è quindi alla frenetica ricerca di un sostituto, come ha ricordato lo stesso Bonacini, ospite virtuale del format di Raisport “C siamo”, chiedendo scherzosamente al presidente del Rimini Giorgio Grassi se non avesse un qualche medico disponibile. Lo staff sanitario, del resto, è necessario per ripartire in vista dei playoff e questo inghippo potrebbe rallentare la tabella di marcia, che inizialmente prevedeva tamponi e allenamenti collettivi da oggi fino a venerdì per poi ricominciare con l’attività di gruppo da lunedì. L’obiettivo è arrivare in forma a metà luglio, quando il Carpi entrerà in gioco. La data precisa dipende anche da quel che dirà l’algoritmo in merito alla posizione in classifica. Patrizi aveva inoltrato l’avviso di dimissioni nei giorni scorsi, sulla base delle criticità che erano già emerse nell’assemblea dei medici di categoria e costretto suo malgrado a mettere in difficoltà la società. Il nodo della responsabilità, ma anche l’obbligo di presenza in ritiro che né lui né i colleghi possono assicurare a causa della condizione lavorativa, che solo in piccola parte è dedicata al calcio. —
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