Caos in C, l’assemblea non si può fare Deciderà solo il Consiglio Federale
L’ok del presidente Ghirelli per domenica sarebbe per una riunione informale non essendoci i tempi tecnici
L’ennesimo colpo di scena nella tribolata questione della ripartenza della serie C si è consumato ieri. Dopo aver dato l’assenso a convocare un’assemblea straordinaria di Lega Pro, facendo seguito alla richiesta formalizzata da Carpi, Pontedera, Gozzano, Bisceglie, Fano, Pro Vercelli, Rieti, Imolese, Rende, Rimini, Monopoli e Vibonese, il presidente Francesco Ghirelli ha comunicato che prima del Consiglio federale di lunedì non sarà possibile organizzarla secondo i tempi tecnici previsti dal regolamento. Domenica - data inizialmente individuata per l’incontro in videoconferenza tra club - sarebbe possibile svolgere un semplice incontro informale, in cui nulla potrebbe essere deliberato in forma ufficiale per sconfessare quanto il Direttivo di Lega Pro ha approvato e porterà lunedì in Consiglio Federale. La proposta alla Figc per far ripartire la serie C resterebbe dunque quella predisposta dal Direttivo, contestata ufficialmente dalle 12 società che hanno richiesto l’assemblea straordinaria al fine di modificarla: promozione in B a tavolino per le prime classificate di ciascun girone (Monza, Vicenza, Reggina), retrocessione delle ultime in classifica (Gozzano, Rimini e, nel girone C, il trio Bisceglie, Rende, Rieti senza playout per i distacco troppo ampio), con playoff su base volontaria per le aventi diritto al momento dell’interruzione e playout. I club in protesta non ci stanno e sette tra i più infuriati hanno compiuto un ulteriore passo, facendo finire il caso sulla scrivania del ministro dello Sport Spadafora e su quella del presidente del Coni Malagò dopo aver inviato una diffida per impedire alla Figc di prendere decisioni sulla Lega Pro prima dell'assemblea straordinaria. Fosse approvata la loro richiesta, nel Consiglio federale di lunedì non si deciderebbe nulla in merito alla C oppure sarebbe automatico il rinvio di un giorno, proprio per permettere che si riuscissero a concretizzare i tempi tecnici per svolgere l’assemblea di Lega Pro. «Il Direttivo – aveva spiegato il presidente del Bisceglie Nicola Canonico – avrebbe dovuto stabilire che promozioni e retrocessioni non possono essere decise a tavolino. La stessa Fifa aveva indicato linee guida che prevedono per le promozioni dirette e le retrocessioni la disputa di playoff e playout. Una decisione così importante va portata in assemblea e non può essere decisa da una minima parte del Direttivo, visti i 4 soli voti favorevoli e i 3 contrari». —
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