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I neroverdi si preparano al mini-campionato 

Sassuolo e il tour de force: rosa ricca di alternative per evitare fatica e infortuni

Paolo Seghedoni
Sassuolo e il tour de force: rosa ricca di alternative per evitare fatica e infortuni

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La Juventus può permettersi di lasciare in panchina uno tra Higuain e Dybala e uno tra Pjanic e Bentancur (più Bernardeschi, Cuadrado…), l’Inter ha alternative di lusso come Eriksen e Sensi, il Napoli ha in panchina gente del calibro di Lozano e Politano… Tutti atleti che verranno utilissimi in questo strano mini campionato che in un mese e mezzo metterà in palio lo scudetto, i posti in Europa e quelli, i meno graditi, di chi retrocederà in B. E il Sassuolo come affronterà questo periodo? Con quali risorse e quali alternative per evitare che gli atleti finiscano con lo spremersi troppo e magari subire infortuni? Il turn over di De Zerbi sarà sicuramente ragionato, i 5 cambi a disposizione per ogni partita aiuteranno a giocare ogni tre giorni ma, al netto dei dieci Primavera aggregati, sono queste le forze che scenderanno in campo nei vari ruoli.

Portieri. In questo ruolo, comunque meno sollecitato dal turn over, il Sassuolo ha garanzie e abbondanza. Dietro al titolare, Consigli, infatti, i neroverdi sono più che coperti con l’esperto e affidabile Pegolo ma anche con i giovani rampanti Turati (già 2 presenze in serie A) e Russo.

Difensori. In questo reparto c’è l’unico sicuro assente nella rosa, Romagna, ma le soluzioni non mancano e (esterno destro a parte) ci sono almeno tre atleti per ciascun ruolo. A destra si alterneranno Toljan, che dopo un avvio titubante è cresciuto parecchio, e Muldur. A sinistra sono quattro le pedine a disposizione di De Zerbi: la rivelazione greca Kyriakopoulos, il brasiliano Rogerio e l’azzurrino Tripaldelli, fin qui con meno minutaggio, oltre a Peluso che però è più che adattabile anche come difensore centrale. In mezzo giostreranno anche il rientrante Chiriches, le sicurezze Marlon e Ferrari oltre all’affidabile Magnani. Come jolly anche il giovanissimo ma molto promettente Piccinini.

Centrocampisti. Per i due mediani a specchio sono quattro le carte da giocare per il tecnico neroverde Locatelli e Obiang sono i teorici titolari, ma non si possono considerare rincalzi il capitano Magnanelli e Bourabia. Alla bisogna De Zerbi potrà anche arretrare Traorè.

Trequartisti ed esterni. Qui c’è molta più fluidità, perché di fatto sono tanti i versatili. Partiamo dall’esterno destro d’attacco, la casa di Berardi che ha come alternative Djuricic e Traorè. Ma Djuricic e Traorè sono anche i maggiormente indiziati per il ruolo di trequartista classico, con Defrel come alternativa di lusso. Il francese può anche giocare come esterno sinistro (oltre che come centravanti), anche se a sinistra la prima scelta è Boga. Sempre in quel ruolo troverà spazio anche Hareslin.

Centravanti. Tre le alternative per De Zerbi: Caputo è il titolare, ma il versatile Defrel è molto più di un rincalzo. Occhio anche al giovane Raspadori, che avrà modo di ritagliarsi uno spazio. —

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