Wolff: «Hamilton resta con noi Vettel potrebbe affiancarlo»
Il team principal Mercedes: sì al budget cap, no a regole che premiano i più deboli Partenza il 5 luglio in Austria. I Gp andranno avanti anche con un pilota positivo
Ci eravamo lasciati che Lewis Hamilton nei test era imbattibile e la Mercedes di nuovo favorita. La routine prima del coronavirus e del budget cap, prima di regole improbabili e di Vettel appiedato (a fine anno, ma già sul mercato), di un’America che si infiamma contro il razzismo e di un calendario che, per adesso, ha solo otto appuntamenti.
Toto Wolff, team principal della Mercedes, si prepara alla stagione più complicata della sua avventura in Formula 1. Ne parla in videoconferenza con la stampa internazionale. «Il virus ha avuto un impatto particolare sulle aziende che producono intrattenimento, per questo abbiamo ridotto il tetto di spesa da 175 e 145 milioni di dollari – spiega – ma non è un buon motivo per stravolgere il regolamento sportivo».
La Mercedes si è opposta alla cosiddetta «griglia invertita». In Austria e Inghilterra si correrà due volte a distanza di una settimana. Gara-2 sarebbe dovuta cominciare secondo l’ordine di arrivo capovolto di gara-1: l’ultimo classificato in pole, il penultimo in seconda posizione e così via. È bastato il no di Wolff: «In F1 vale la meritocrazia, vince il miglior pilota sull’auto più veloce».
Altro tema importante: la scelta dei piloti per il 2021. La Ferrari ha giocato d’anticipo, facendo fuori Vettel a fine anno. «È un quattro volte campione del mondo, non possiamo ignorare la sua candidatura» ammette Wolff. L’ipotesi è quella di un dream team al fianco di Hamilton, il cui rinnovo sembra già scritto. «Appena torneremo in pista, io e Lewis ci siederemo intorno a un tavolo. Sono convinto che faremo in fretta. In tanti anni di lavoro insieme non c’è mai stato bisogno di andare a rileggersi una clausola contrattuale».
Hamilton rimane protagonista anche lontano dagli autodromi. La sua presa di posizione dopo l’omicidio di George Floyd a Minneapolis da parte della polizia ha scosso il mondo patinato della F1. «Lewis è un ambasciatore del nostro sport e ha il mio appoggio – spiega Wolff –. Una volta mi chiese: “Quante volte ti succede di dover riflettere sul fatto che sei bianco? Gli risposi “mai”. “A me capita tutti i giorni».
Il campionato comincerà il 5 luglio in Austria. Se qualcuno, anche un pilota, sarà trovato positivo al Covid-19, «il Gran premio andrà avanti lo stesso – ha annunciato Chase Carey, numero 1 di Liberty Media –. La persona contagiata sarà messa in quarantena in albergo e sostituita». E se fosse un pilota campione del mondo? «Faremo di tutto per evitare che succeda – promettono in Mercedes –. Non vogliamo pensare a uno scenario di “se”».
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