Arrigo Sacchi: «Sassuolo abituato a pochi tifosi, adesso è un vantaggio»
“Il calcio senza pubblico? È come una recita teatrale senza spettatori. Il Sassuolo è un passo avanti rispetto agli altri, perché da sempre gioca in uno stadio con pochissimi tifosi”. A parlare così, a margine di una intervista con la Gazzetta dello Sport, è Arrigo Sacchi. Pochi peli sulla lingua da sempre, il creatore del Milan dei record non lascia spazio al politicamente corretto: “Andare allo stadio senza il pubblico è come una recita teatrale senza spettatori. Sei nudo, non ti puoi aggrappare a nulla, devi andare avanti soltanto con le tue conoscenze. E’ anche per questa ragione che sostengo che saranno avvantaggiate le squadre che avranno giocatori intelligenti. Ci si dovrà abituare al nuovo ambiente. Ci pensavo l’altro giorno: il Sassuolo, da questo punto di vista, è un passo avanti rispetto agli altri, perché da sempre gioca in uno stadio con pochissimi tifosi". Sacchi, che comunque al Mapei è da sempre ospite molto gradito (è stato visto più volte nello stadio del Sassuolo) spiega ancora mettendo al centro la sua filosofia di gioco: “Abbiamo passato un momento terribile. Se dopo il virus torniamo allo status quo, vuol proprio dire che siamo un popolo di zucconi. E in campo vorrei vedere più coraggio, più entusiasmo, più aggressività: basta con le squadre che usano tre difensori per marcare un solo attaccante. Il pubblico chiede bellezza, divertimento, e non soltanto vittorie conquistate senza merito“. —
P.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
