Sassuolo, Di Francesco fa le carte al campionato «Prevedo sorprese, decisivo il turnover»
Calcio Serie A. L’ex tecnico neroverde: «Mi piace l’idea dei cinque cambi. La vera chiave sarà il recupero tra una partita e l’altra»
L’analisi
Come sarà il calcio italiano dopo la lunga sosta forzata? Questa è la domanda che si pongono allenatori, giocatori e spettatori e una cosa è sicura: l’ultima fase del campionato 2019-2020 sarà inedita e piena di novità. La Serie A dovrà, infatti, confrontarsi con una ripresa dopo mesi di inattività, con un calendario fitto di impegni, con il clima estivo e con nuove regole per le sostituzioni. Proprio i cambi a partita in corso rappresenteranno un fattore decisivo, visto che gli allenatori potranno inserire fino a 5 giocatori dalla panchina e questo inciderà su ritmi di gioco, intensità e sulla gestione della squadra. Ad approfondire l’argomento è stato, sulle pagine della Gazzetta dello Sport, l’ex mister del Sassuolo Eusebio Di Francesco: “La novità dei cinque cambi andrebbe riproposta pure in futuro, perché è una buona soluzione e consente di tenere tutti i giocatori partecipi. Non è bello che il cambiamento sia introdotto a stagione in corso, ma se ne capiscono le motivazioni, legate al rischio infortuni per il caldo estivo e al calendario intasato da impegni. Gli allenatori potranno fare valutazioni diverse rispetto al solito, ad esempio: se alla vigilia hai il dubbio se schierare o meno un giocatore che non sta benissimo e magari non lo fai per non bruciarti una sostituzione, ora potrai anche prenderti questo rischio”.
Oltre ai cambi durante il match, anche il turnover sarà più massiccio: “Io sono a favore del turnover, perché il titolare ha un alto dispendio di energie psicofisiche rispetto a chi entra dopo. In generale, credo che vedremo più rotazioni rispetto alla parte precedente del campionato e la peculiarità dei ruoli detterà le scelte: i centrali difensivi, ad esempio, hanno un dispendio energetico minore rispetto agli esterni”.
Sulla carta saranno avvantaggiate le squadre più attrezzate, perché potranno contare su rose profonde: “La gestione per le piccole squadre sarà più complicata, perché non c’è l’abitudine al turnover. Alla fine emergeranno le qualità tecniche e, quindi, i valori di grandi squadre e grandi giocatori”.
Tante sono, quindi, le variabili che potranno incidere su qualità e intensità di gioco: “Mi incuriosiscono molto i ritmi, che mi aspetto inizialmente simili a quelli del calcio estivo di avvio stagione, infatti anche in Bundesliga, nelle prime gare dopo la ripresa, sono stati più bassi rispetto al solito. La vera chiave sarà il recupero tra una partita e l’altra”.
Il dubbio più grande riguarda le squadre che amano gestire il possesso palla: “Fondamentale sarà trovare un equilibrio, soprattutto per le compagini abituate a rimanere nella metà campo avversaria, perché gestire le gare sarà possibile solo per una formazione in totale controllo, ma penso che accadrà di rado: mi aspetto molto equilibrio e risultati sorprendenti, soprattutto nelle prime giornate”. —
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