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Carpi, oggi secondo giro di tamponi Poi lavoro in gruppo

Fabio Garagnani
Carpi, oggi secondo giro di tamponi Poi lavoro in gruppo

Intanto la terza serie inglese, la League One, ha “imitato” la Serie C italiana ma col criterio della media punti secca

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Secondo giro di tamponi per il Carpi che in questi giorni ha ripreso i lavori al Cabassi, seppur in forma individuale e in gruppi suddivisi tra campo principale e antistadio. Ma già domani i ragazzi di Riolfo, che hanno terminato la prima tornata di test sanitari, potrebbero allenarsi insieme. Hanno un mese abbondante di tempo per ritrovare la miglior forma e farsi trovare pronti per il primo turno nazionale, che dovrebbe disputarsi in una data vicina al 15 di luglio.

IN GB SI FA MEDIA SECCA

La terza serie inglese, la League One, ha preso la stessa strada della C italiana, con promozioni e retrocessioni ordinate a tavolino e play-off per l’ultimo posto in ascensore disponibile. A chi si chiede quale criterio sia stato utilizzato per cristallizzare la classifica risponde l’Independent: «an unweighted points-per-game system». Tradotto: un sistema non ponderato di punti per partite giocate: media punti secca. La stessa che, chissà per quale motivo, la Figc ha rispedito al mittente in men che non si dica, introducendo una variante basata sulle partite giocate in casa e in trasferta. Un sistema che non adotta neppure il paese che ha inventato la media inglese, ma che ha fatto scivolare dalle mani del Carpi lo scettro di miglior seconda. Per la cronaca, congelata la classifica, la C d’oltremanica ha promosso Coventry e Roterham direttamente nella serie superiore e imposto i play-off a Wycombe Wanderers, Oxford United, Portsmouth e Fleetwood Town che si giocheranno l’ultimo posto disponibile. Retrocesse in League Two Tranmere Rovers, Southend United e Bolton Wanderers. I play-out non erano presenti sin dall’origine.

OSSESSIONE ALGORITMO

Si è opposto sin dal principio al criterio della media punti deciso dall’Assemblea di Lega e che avrebbe premiato il Carpi ma dopo le deliberazioni della Figc, anche Luigi De Laurentiis è rimasto con un pugno di mosche in mano. L’algoritmo di Gravina, infatti, ha finito col premiare la Reggiana, ignorando gli appelli che provenivano dal presidente del Bari per introdurre un correttivo che tenesse conto delle partite giocate, che per i Galletti sono 30, più di Carpi (26) e Reggiana (27). Ora non resta che vincere. «Gli algoritmi – ha detto De Laurentiis – sono stati i nostri incubi notturni per tanto tempo ma ad oggi il mio pensiero più che l’algoritmo è quella di giocarcela fino in fondo. Mi è dispiaciuto non poter dimostrare che saremmo stati la miglior seconda ma mi rendo conto che non c’è un sistema per poter mettere tutti d’accordo. La notizia più importante è stata quella di poter tornare a giocare»

LA GARA SECCA

L’ultima beffa per il Carpi riguarda la decisione di svolgere tutti i play-off in gara secca. Come miglior terza, infatti, superati i primi due turni i biancorossi sarebbero entrati direttamente alla final four dove tutto si sarebbe azzerato, con un sistema basato sul sorteggio sia per definire gli accoppiamenti che per stabilire la squadra che avrebbe giocato in casa la prima. Poi supplementari e calci di rigore. Ora, invece, alla final four rischiano di andare far visita ad una tra Carrarese, Bari o Reggiana. Uno svantaggio affievolito dal fatto che si giocherà a porte chiuse ma c’è un mese di tempo per aprire gli stadi. Sarebbe un altro schiaffo. —



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