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Volley. il personaggio 

E Guazzaloca riparte dai sogni di Piacenza

Fabio Rossi
E Guazzaloca riparte dai sogni di Piacenza

«Tre anni a Trento splendidi, ritroverò Gardini, Zlatanov e Fei Modena? Competitiva e subito dopo le grandi del torneo»

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«Sono Made in Modena e ne rimango fiero, la tua città è sempre speciale rispetto a tutte le altre».

Parole di Alessandro Guazzaloca, professione esercitata, sempre con successo, preparatore atletico, partendo proprio da Modena prima di conquistare il mondo intero. Prossima fermata: Piacenza.

«Un ritorno per me, lì ero già stato nel 2013/2014, vincendo la Coppa Italia, quando mi ha chiamato Zlatanov, qualche settimana fa non ci ho pensato più di tanto e ho accettato».

Così dopo tre anni condivisi con altri modenesi a Trento “Guazza” scommette di nuovo su se stesso.

«Non solo, ma anche su un progetto che mi stimola davvero: ritroverò amici veri come Gardini, che è l’allenatore, lo stesso “Zlati”, direttore sportivo, e Fox Fei, team manager, tutta gente con cui ho avuto il piacere di lavorare tra Modena e Treviso».

Tutti vedono Trento come squadra che torna ad essere potenzialmente da scudetto, proprio quando Guazzaloca se ne va.

«Forti, sono molto forti, le tre big comunque resteranno di un altro livello rispetto a tutte le altre. Io subito dopo metto proprio Piacenza, che ha tutto per farsi rispettare, e anche Modena, ridimensionata, forse, come in tanti dicono, ma non poi così tanto».

Una bella dichiarazione di stima vista la rivoluzione che ha vissuto la società gialloblù.

«I giocatori che Modena ha scelto non sono mica scarsi, credetemi, secondo me Giani saprà motivarli e vedrete che i risultati arriveranno. Il solo Grebennikov fa una grande differenza e posso dire che è un vero fenomeno».

Se c’è una persona che ha vissuto il mondo del volley ad ogni latitudine, questa è proprio Guazzaloca.

«Gli anni passano anche per me, molto in fretta, mi sembra ieri quando iniziai, diciamo che non mi sono fatto sfuggire opportunità e sfide, vincendone tante. A Trento ad esempio ho aggiunto gli ultimi due trofei che ancora mi mancavano, cioè Coppa Cev e Mondiale per Club».

Guazzaloca fu uno dei primi a scegliere di andare in Russia.

«Andai con Daniele Bagnoli e Roberto Piazza, vincemmo lo scudetto con Mosca, poi lavorai anche con la nazionale: devo dire che a me manca quel tipo di esperienza, è stata davvero appagante e non solo sul piano economico o sportivo, ma anche dal punto di vista umano. Quando lavori in Russia hai bisogno di un po’ di tempo per capire l’ambiente e le persone, ma ripensando a quei sei anni, sì devo dire che sono stato fortunato e che un po’ mi mancano quelle sensazioni».

Chi in Russia ci tornerà è Ivan Zaytsev...

«Non ho seguito nei dettagli la vicenda della separazione tra Modena e Ivan, quindi non ho una idea esatta di come siano andate le cose».

Preparatore atletico sì, ma come ogni vero fuoriclasse Guazza continua a stupire tutti nella vita e a non accontenta mai.

«Certo che continuo a fare atletica leggera, sono campione italiano uscente Master del salto triplo e se volete saperlo continuo ad amare la musica e a fare concerti: se serve un cantante...». —

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