Il calcio è tornato. E per la Juventus è subito finale
Allo Stadium finisce 0-0 (dopo l’1-1 a San Siro). Il Milan ha giocato in inferiorità numerica per gran parte della partita
Con il minimo sforzo e senza molta gloria la Juventus, nel vuoto dello Stadium, centra il traguardo della qualificazione alla finale di Coppa Italia in programma mercoledì prossimo a Roma.
Ai bianconeri, in superiorità numerica per quasi tutta la gara, è stato sufficiente un pareggio a reti inviolate mettendo così a frutto l’1-1 imposto al Milan nella gara di andata. In partenza Sarri schiera la Juve con il tridente d’attacco preferendo Douglas Costa a Cuadrado, mentre a centrocampo Pjanic vince il ballottaggio con Khedira.
Nel Milan Pioli, costretto a rinunciare per squalifica a tre titolari (tra i quali Ibrahimovic), sostituisce lo svedese con Rebic unica punta e rispolvera il discusso Paquetà. In difesa Calabria al posto dell’appiedato Theo Hernandez. La Juventus parte a razzo sfiorando il gol dopo solo un minuto: Alex Sandro sfonda a sinistra e centra per Douglas Costa che sfiora il palo.
il rigore sbagliato
Al 15’ doppio episodio importante: Cristiano Ronaldo sbaglia un rigore (concesso da Orsato dopo consulto con il Var che segnala un netto fallo di mano di Conti) tirando sul palo e pochi secondi dopo l’arbitro espelle Rebic per un’entrata violentissima e incomprensibile su Danilo. Milan in dieci.
In inferiorità numerica i rossoneri sono costretti a difendersi e la Juventus prende campo. Al 26’ Ronaldo spara in curva un assist invitante di Alex Sandro, due minuti dopo è Douglas Costa a centrare in pieno Donnarumma dopo un cross di Danilo. Ancora Ronaldo al 37’ ci prova col sinistro ma il portiere rossonero è attento e para. È l’ultima emozione del primo tempo che si chiude a reti inviolate.
la ripresa
Squillo del Milan al 48’: cross dal fondo di Bonaventura per Calhanoglu che sfiora il gol con un colpo di testa impreciso che finisce di poco sul fondo. Al 51’ Pioli inserisce Leao per dare alla sua squadra il punto di riferimento offensivo perso con l’espulsione di Rebic.
Il canovaccio della gara non cambia: Juventus in superiorità numerica che fa gioco e Milan dietro a difendersi con Romagnoli e Kjaer sempre molto attenti. Al 61’ Sarri cala un tris: dentro in un colpo solo Rabiot, Khedira e Bernardeschi per dare freschezza alla sua squadra.
Al 71’ Kjaer salva di testa su De ligt pronto a concludere a pochi passi da Donnarumma. Lo stesso Kjaer al 78’ stacca e colpisce bene di testa senza però centrare il bersaglio. Un minuto dopo Donnarumma attento devia in angolo un tiro a giro di Dybala.
All’85’ Sarri inserisce anche Cuadrado con il chiaro intento di dare maggior forza all’attacco e di segnare il gol della vittoria evitando la beffa di un gol milanista negli ultimi minuti. Pioli tenta anche la carta Laxalt e il Milan organizza un disperato forcing finale ma l’inferiorità numerica si fa sentire e la Juventus cerca attraverso il palleggio di far passare il tempo e di portare a casa il brutto, ma utile 0-0. L’operazione riesce senza grandi patemi. È 0-0, Juve in finale contro la vincente di Napoli-Inter . —
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