Play off, i precedenti “giustificano” il Modena e fanno sognare il Carpi
Nelle ultime tre stagioni con la formula a 28 squadre non ha mai vinto chi era piazzato oltre il quinto posto
I numeri del passato “giustificano” il Modena e fanno sognare il Carpi. I gialloblù hanno rinunciato a disputare i play off per l’unico posto ancora a disposizione di chi vuole tentare di essere promosso in Serie B, mentre i biancorossi, quel posto, lo vogliono fermamente. Inizialmente pensavano di averci già messo sopra le mani senza dover giocare gli spareggi, poi le regole sono state cambiate e la loro promozione è svanita. Il loro secondo posto nella classifica finale, del girone B di Serie C per le nuove regole è diventato il terzo. Per la squadra del patron Bonacini però non cambia molto, affronterà i play off alla caccia di quell’obiettivo che si è vista sfuggire per i nuovi criteri di calcolo introdotti.
Le diverse decisioni prese dai due club della nostra provincia sono figlie soprattutto delle loro diverse posizioni di classifica, determinanti nella definizione del tabellone degli spareggi, tutti in gara secca. Mentre infatti il Carpi entrerà in gioco solo nel terzo turno e dovrà aggiudicarsi quattro gare per essere sicuro della promozione, ma nelle prime due tornate potrebbe anche bastargli il pareggio, il Modena avrebbe dovuto giocare subito dal primo turno e vincere sei partite di fila. Insomma, percorsi diversi attendevano le nostre squadre, quindi anche prospettive diverse.
Perché abbiamo iniziato il pezzo scrivendo che i dati statistici dei precedenti ‘giustificano’ la scelta del club gialloblù, nono in classifica? Perché nelle ultime tre stagioni, cioè con la stessa formula dei play off a 28 squadre per un solo posto in B, non ha mai vinto chi era piazzato oltre il quinto posto. E il successo (stagione 2017/’18) negli spareggi del Cosenza (proprio ai danni del Siena di Mignani in finale), partito dal quinto posto è da considerarsi un’eccezione. L’anno prima infatti aveva trionfato il Parma, che aveva cominciato da secondo nella graduatoria finale, e l’anno dopo i play off avevano regalato la B al Pisa (terzo) e al Trapani (secondo). Di più. A riprova che il caso del Cosenza rappresenta una vera eccezione, nelle ultime tre annate le altre squadre arrivate alla finale dei play off partivano tutte dal secondo posto finale (Triestina un anno fa e Siena due anni fa) o dal terzo (Piacenza nel 2019 e Alessandria nel 2017). Più o meno gli stessi dati troviamo anche nelle stagioni precedenti, quelle con la formula dei play off a otto squadre.
Anche andando più indietro, quando ogni girone aveva i suoi play off, ognuno su quattro squadre quindi dalla seconda alla quinta della classifica, era raro che dagli spareggi uscisse vincitrice la quinta, cioè la peggio piazzata nella griglia. Risalendo fino al 2004 infatti, su 22 laureate per la B nei play off, soltanto Verona (2011) e Pro Vercelli (2012) ce l’hanno fatta da quinte della graduatoria. La Pro tra l’altro proprio a spese del Carpi. Nelle altre nove annate ben 12 vincitrici degli spareggi si erano piazzate seconde alla fine della stagione regolare nei rispettivi gironi. E sempre nello stesso periodo, a parte i già citati casi di Verona e Pro Vercelli, nessun’altra quinta è mai riuscita neanche ad accedere alla finale. Se per le ultime della griglia era quasi impossibile arrivare all’atto finale del play off nelle formule con sole quattro partecipanti, figuriamoci con la formula attuale a 28 squadre! Dunque la storia degli spareggi di Serie C sembra proprio dare ragione alle decisioni delle nostre squadre, scontata quella del Carpi, meno scontata ma condivisibile quella del Modena. —
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