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Biagio Passaro: «Ho richiesto il fallimento del Castelvetro»

Davide Ferrari
Biagio Passaro: «Ho richiesto il fallimento del Castelvetro»

L’ex presidente: «Ho messo soldi in forma di prestito e non mi sono stati risarciti Puntavo sul settore giovanile, ora spero di avviare un grande progetto a Vignola» 

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A un paio di giorni di distanza dalle dichiarazioni del Presidente del Castelvetro Marco Ballotta, che ha annunciato l'intenzione dell'attuale gruppo dirigenziale della società biancazzurra di portare avanti il progetto iniziato nella scorsa stagione, con il prossimo ingresso di nuove figure nel quadro societario, arrivano come una bomba le dichiarazioni di Biagio Passaro, che di Ballotta è stato il predecessore nella carica di Presidente, ricoprendo poi nell'ultima stagione, almeno inizialmente, la figura di general manager del settore giovanile. Le sue sono dichiarazioni che gettano più di un'ombra sul prossimo futuro della società castelvetrese. "Durante la mia presidenza, e per l'esattezza nel gennaio 2019 - attacca Biagio Passaro - mi sono esposto a livello economico con la mia azienda per oltre 100 mila euro, sottoscrivendo un accordo per un prestito che avrebbe dovuto essere risarcito entro la data del 20 aprile 2020. Dal momento che il termine è ormai scaduto, domani (oggi, ndr) partirà l'iter della richiesta di fallimento, che sarà seguito dall’avvocato Luigi Esposito, del foro di Nola, che si occupa da tempo per la mia azienda di questa vicenda".

Una scelta alla quale l'ex Presidente dà precise motivazioni: "Le nuove figure entrate nella Società la scorsa estate, quindi Luppi e Ballotta, hanno progressivamente annullato ogni forma di collaborazione e trasparenza con la precedente dirigenza, quindi con me, Venturelli e Contri. Non saremmo mai arrivati a questo punto se ci fosse stata la volontà di cercare un accordo con il precedente gruppo dirigente, cosa che non è mai avvenuta. Anzi, sono state sempre fatte orecchie da mercante, dichiarando anche in questi giorni che si andrà avanti con l'ingresso di nuovi investitori, che non sanno probabilmente quello che c’è alle spalle. Da qui l'inevitabile scelta di procedere con l'istanza di fallimento, cosa che porterà poi probabilmente altri creditori ad insinuarsi nella procedura, dal momento che oltre al sottoscritto ci sono altre consistenti situazioni debitorie in essere, anche con altre figure della precedente dirigenza".

Per Passaro una conclusione dell’avventura a Castelvetro che lascia grande amarezza: “Sicuramente c’è grande amarezza, il mio obiettivo è sempre stato quello di cercare di lavorare soprattutto sul settore giovanile per creare qualcosa di solido, di buon livello, e senza che fosse qualcosa su cui speculare. Ora – conclude l’ex Presidente – c’è un discorso aperto con la Vignolese, e vedremo se riuscirà ad andare in porto, per poter portare avanti lì questo stesso progetto insieme ad altre figure che facevano parte del Castelvetro, partendo però da zero e da una base sana”. —

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