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Sassuolo, il warm up al Mapei Stadium. E Benassi chiama Berardi

Valentina Spezzani
Sassuolo, il warm up al Mapei Stadium. E Benassi chiama Berardi

Ieri pomeriggio amichevole in famiglia in vista del debutto di domenica Il centrocampista: «Io e Domenico vogliamo giocare insieme nella Fiorentina» 

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Questo è un lunedì diverso di un giugno diverso di un anno diverso. Non si parla di calciomercato, di trattative, di giocatori in vacanza a Formentera, ma si parla di campo, probabili formazioni, allenamenti. Questo è il lunedì più atteso degli ultimi tre mesi, l'inizio della settimana che segna la ripartenza della Serie A. Il Sassuolo, agli ordini di De Zerbi, da diversi giorni fa la spola tra il Mapei Football Center e il Mapei Stadium (dove ieri pomeriggio c’è stata una sorta di warm up con amichevole in famiglia in maglie ufficiali) per prepararsi al meglio alle condizioni inedite in termini di temperatura, ambiente e orari che questa seconda parte di stagione imporrà. Sarà tutto diverso, quasi tutto, perché la fame di punti e la voglia di scalare la classifica dovranno essere le stesse, indipendentemente dalla forza dell'avversario. A proposito di questo, il primo ostacolo dei neroverdi si chiama Atalanta. La corazzata di Gasperini è, per il Sassuolo, una vera e propria spina nel fianco. Quello di domenica non potrà essere un match normale per un infinito numero di motivi. Se parliamo solo di calcio giocato, allora basta dire che all'andata la Dea si è imposta con un 4-1 che brucia ancora, soprattutto se sommato al pesante 6-2 dello scorso anno e al fatto che, per il bresciano De Zerbi, questo è un derby molto sentito. Se poi vogliamo aggiungere le emozioni, allora va detto che questo è il ritorno in campo dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia, nella città più colpita e contro una squadra che ha vissuto in maniera particolare il dramma del Covid. A rendere tutto ancora più surreale, sarà la mancanza sugli spalti del pubblico che, in tante occasioni, per l'Atalanta è stato l'uomo in più. Sulla carta il Sassuolo parte sfavorito, lo dicono i precedenti, lo dice la classifica, ma quanto valgano i pronostici in questo nuovo mini-campionato è difficile dirlo, probabilmente molto poco. A contare saranno la gestione dei cambi,5 per la prima volta, e degli infortuni, saranno la concentrazione e la capacità di mantenerla con tanti impegni ravvicinati. Ma, provando a considerare questa settimana di vigilia come una settimana normale, vediamo quali notizie arrivano dal campo. Gasperini è alle prese con la “grana Palomino”, fermato da un fastidio al retto femorale. In caso di forfait del difensore argentino, sono due le alternative possibili: Caldara, al momento in pole position per una maglia da titolare, e ilcroato classe 2000 Bosko Sutalo. Meno problemi per De Zerbi, che dovrà fare a meno solo di Romagna. A prenderne il posto, accanto a Ferrari, è pronto Chiriches, che non scende in campo proprio dalla gara di andata contro l'Atalanta del 28 settembre scorso e che, di fatto, ha solo ora la grande occasione di dimostrare il suo valore in maglia neroverde. Ancora sei giorni di preparazione e poi il fischio d'inizio di una partita che, stando alle premesse, dovrebbe essere tutto tranne che noiosa.

BENASSI CHIAMA...

Nel frattempo Marco Benassi, centrocampista modenese della Fiorentina, “chiama” l’amico fraterno Berardi. In settimana su queste colonne vi avevamo raccontato di un probabile nuovo assalto della Viola al 25 neroverde. Benassi ha apparecchiato la tavola: «Domenico è il mio migliore amico da quando abbiamo 15 anni, il nostro sogno è di giocare insieme e sono due anni che facciamo di tutto per riuscirci. Prima o poi magari ce la faremo…».—

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