Addio a Juan Castro Garcia, la sua stella illuminò anche il baseball di Modena
Ingaggiato dall’allora presidente Antonio Bochicchio in cinque anni firmò il salto dalla serie B ai playoff scudetto e il primo trofeo europeo
E’ scomparso ieri a 66 anni a L’Avana, dopo lunga malattia, Juan Castro Garcia, che oltre ad essere stato uno dei più grandi giocatori di baseball cubano di tutti i tempi, e senz’altro il più forte ricevitore, da allenatore ha legato indissolubilmente il suo nome a Modena e al Modena Baseball, portandolo prima in cinque anni dalla Serie B ai play off scudetto, poi al primo trionfo europeo della sua storia. Personaggio carismatico ma al tempo stesso di grande umiltà e disponibilità, fu portato in Italia con un autentico blitz nel 1992 dall’allora neopresidente Antonio Bochicchio per allenare una squadra al tempo militante in B, la terza serie nazionale. Un colpo che suscitò scalpore nel mondo del “batti e corri”, in quanto una leggenda vivente veniva a fare il manager di un club assai marginale nel panorama italiano. Fu subito promozione in A2, anche se tramite ripescaggio, e dopo la ridiscesa in B l’anno successivo (annullata da un altro ripescaggio), iniziò un’incredibile ascesa frutto, oltre che della grande capacità di muoversi sul mercato non solo italiano degli allora dirigenti (supportati dagli sponsor Gb Ricambi, Montanari prima e Piemme poi), della sua grande sapienza tecnica e tattica: 4° posto nel ’94, primo posto nel girone e vittoria ai play off con conseguente salita in A1 nel ’95, prima volta per Modena nell’elite del baseball. Ma era solo l’inizio, perché grazie anche ai suoi buoni uffici oltreoceano arrivarono a Modena grandi stelle (Orlando Munoz, il lanciatore Joel Lono), a dare ulteriore spessore a una squadra che nel ’97 centrerà il terzo posto e i primi storici play off, e nel ’98 conquisterà a Mosca la Coppa Ceb. Non più di un sesto psoto (2002) invece nella sua più breve seconda esperienza gialloblù in panchina, ma c’è sicuramente la sua mano nella valorizzazione definitiva dei ben tre giocatori gialloblù che quell’anno andarono a vestire la maglia della Nazionale: l’attuale manager Marcello Malagpli, Matteo Nava e l’oriundo William Lucena. E se nella storica finale scudetto contro Bologna dell’anno successivo a guidare la squadra c’era il modenese Mauro Paglioli, impossibile oggi non pensare che dietro ci fosse ancora un po’ la sua ombra… —
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