Gravina adesso pensa di aprire gli stadi, è un altro dispetto al Carpi nei playoff
I playoff si avvicinano all’orizzonte ma mantengono contorni sfocati, cambiando forma di giorno in giorno. Sul tavolo due questioni non da poco. La prima riguarda la modifica alla regola della quarantena, tassello fondamentale per portare in porto la stagione. La seconda è un altro schiaffo al Carpi, l’ennesimo di questa vicenda: se si riapriranno gli stadi come vuole Gravina, infatti, i biancorossi troveranno un avversario in più sugli spalti proprio durante la final four, quando avranno molte probabilità di giocare fuori casa. La presenza del pubblico sarebbe un’altra forzatura rispetto alla formula originale dei play-off, che prevedeva gare di andata e ritorno, e quindi una sostanziale neutralità. Ogni refolo portato dal Covid sembra soffiare in direzione contraria a via Marx.
CAMBIA IL PROTOCOLLO
Nei giorni scorsi il Comitato tecnico scientifico ha dato il suo placet per la modifica del protocollo proposto dalla Figc e mutuato dal modello tedesco: il giocatore positivo verrà isolato per quattro giorni e il gruppo non dovrà andare in quarantena. La mattina della prima partita successiva al rilevamento della positività ci sarà il test per tutti gli altri componenti. C’è però da aspettare la legge, come ha detto ieri il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: «Per modificare il protocollo serve un emendamento oppure un nuovo decreto legge. Per il 20 giugno, non credo sarà possibile, cercheremo di fare il prima possibile per risolvere questo problema. Le squadre in ogni caso hanno dato disponibilità a giocare anche con il protocollo validato inizialmente dal Cts». La conseguenza è che sarà più facile arrivare alla chiusura dei play-off. E questa per il Carpi è una buona notizia.
STADI APERTI
La cattiva notizia arriva invece dal partito stadi aperti, che sta crescendo giorno dopo giorno. E non è tanto per la presenza del pubblico in sé, elemento essenziale dello spettacolo, quanto per il fatto che aumenta la pendenza del percorso del Carpi. In una eventuale final four, infatti, i biancorossi sarebbero costretti a giocare fuori casa contro Bari, Reggiana o Carrarese. Una cosa è farlo in uno stadio chiuso, altra cosa in uno stadio pieno. Metà luglio ha detto Gravina. Giusto in tempo per l’inizio della final four. —
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