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Lavia ha le idee chiare «Ogni risultato che otterrò a Modena avrà valore doppio»

Francesco Cottafava
Lavia ha le idee chiare «Ogni risultato che otterrò a Modena avrà valore doppio»

Il nuovo acquisto «Riusciremo a toglierci delle soddisfazioni Sorrido sempre in campo? È bello esprimere emozioni»

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Daniele Lavia, il futuro è qui. Il talento più cristallino del volley italiano ha rilasciato la sua prima intervista da giocatore modenese, con i tifosi canarini che sperano sia solo la prima di una lunga serie.

Lavia infatti è il volto del nuovo corso di Modena Volley: giovanissimo, promettente, talentuoso e italiano. Modena Volley si è mossa prima di tutte le altre big di Superlega offrendo un contratto, già diversi mesi fa, allo schiacciatore calabrese. Il miglior prospetto dei giovani italiani, classe '99, il prossimo anno giocherà titolare all'interno del Pala Panini (al fianco dell'esperto Petric), un'occasione unica sia per lui che Modena.

VOGLIA DI MODENA

Nessuna paura per Lavia che è pronto e voglioso di stupire tutti: «È stata una scelta importante, sono onorato di essere qui perché Modena è una società storica e non vedo l’ora di iniziare questa preparazione. Mi piace l’ambiente, abbiamo già iniziato da una settimana e credo che potremo toglierci delle grandi soddisfazioni. La maglia pesa tanto, è vero, però se si lavora bene e si fanno tanti sacrifici credo che i risultati arriveranno, soprattutto con questa maglia, quindi il risultato raggiunto varrà doppio. Gli obiettivi a livello personale sono quello di crescere il più possibile, sia a livello tecnico che fisico, poi vorrei conoscere tanta gente. Vorrei diventare un buon giocatore e portare Modena a grandi livelli».

I tifosi sono entusiasti sul suo arrivo, consci del potenziale del giovane posto 4.

«Ringrazio veramente tanto i tifosi spero di vederli tutti al PalaPanini; spero che riusciremo a dare loro tante emozioni in campo e tante vittorie

DA CARIATI A RAVENNA

Lavia è nato a Cariati, in Calabria, proprio come Domenico Berardi, la stella del Sassuolo calcio, e il pilota della Ferrari Academy Antonio Fuoco.

«Non conosco questi atleti personalmente però posso dire che in Calabria, anche se non ci sono grosse possibilità, i ragazzi hanno una spiccata propensione allo sport, soprattutto verso il calcio. I giovani puoi trovarli spesso mentre giocano a calcio per strada, i campetti di calcio sono sempre occupati così come i campetti di beach volley d’estate, quindi lo sport è abbastanza presente nelle vite dei calabresi».

La carriera pallavolistica di Lavia inizia vicino a casa, a Corigliano Calabro, dove gioca per due stagioni dal 2014 al 20116. Poi la chiamata di Castellana Grotte (società in cui milita per due stagioni) dove esplode definitivamente. Attirando le attenzioni di una squadra come Ravenna che, nella sua stroia, ha fatto emergere tantissimi talenti.

«Sono molto orgoglioso di me stesso perché non è stato facile. Ho dovuto lavorare il doppio e fare tantissimi sacrifici. Al sud non è come nelle squadre del nord, proprio perché l’ambiente è un po’ complicato, non ci sono tutte queste possibilità di emergere e di lavorare al meglio».

SORRISO E NAZIONALE

Non si è mai nascosto Blengini, il tecnico della nazionale italiana, che in diverse interviste ha fatto il nome di Lavia, indicandolo come uno dei possibili trascinatori dell'Italia del futuro. Una investitura molto importante dopo che lo schiacciatore calabrese ha vinto la medaglia d'argento con la nazionale Under 21, vincendo anche il premio in quell'occasione come miglio martello della manifestazione. Lavia fa parte già della prima squadra della nazionale già da diverso tempo.

«Vorrei diventare un punto di riferimento per la nazionale, anche se la responsabilità ancora non la sento perché credo sia presto. In ogni caso parliamo dell’anno preolimpico, è una situazione comunque importante che vorrei sfruttare. La responsabilità è tanta, è vero, però sono felice di averla».

Il nuovo talento di Modena Volley conclude la sua intervista raccontando come riesce a mantenere la serenità in campo nei momento cruciali di una sfida: «È difficile raccontare che cosa succede dentro la mia testa quando gioco una partita importante, sicuramente c’è bisogno di tanta concentrazione. Però io riesco, allo stesso tempo, a concentrarmi e lasciarmi sopraffare dalle emozioni, quindi sono sempre sorridente. Stando in campo con i tuoi compagni di squadra, con i quali condividi tutto 24 ore su 24, è ancora più bello esprimere le proprie emozioni e poterle condividerle». —

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