Palestre off limits: rischiano di saltare i campionati dalla B in giù
Il Ministero dell’Istruzione potrebbe vietare l’utilizzo degli impianti scolastici fino alla fine di dicembre: bloccando così l’attività sportiva
I timori e le paure che diventano qualcosa di più concreto: il problema della concessione delle palestre scolastiche alle società sportive non è solo un rischio, come evidenziato dal Consigliere Federale della Fipav Guido Pasciari, ma ad oggi una possibilità da scongiurare almeno in diverse zone d’Italia. Questo è ciò che emerge dalla Consulta andata in scena martedì e che ha coinvolto tutti i comitati regionali.
L’emergenza Covid sta tuttora creando grossi problemi al Ministero dell’Istruzione nell’organizzazione del prossimo anno scolastico e questo si sta riflettendo non solo sulla programmazione dell’annata sportiva della pallavolo, con il rischio di dover posticipare i campionati all’inizio del 2021, ma in generale dell’85% dello sport italiano.
«Ci siamo attivati per chiedere un provvedimento normativo a livello nazionale, ma anche a livello locale nei rapporti con le istituzioni per far presente alle autorità il problema – racconta il presidente del Comitato di Modena, Eugenio Gollini – Nella nostra città il Comune ha risposto presente, sia l’assessore che il sindaco, che ringrazio, si sono resi disponibili già nei giorni scorsi ad organizzarsi anche con strutture provvisorie per evitare che i ragazzi possano occupare le palestre con le lezioni».
Lo sport non dev’essere considerato un passatempo, ma ha una valenza decisamente più importante come lo stesso Gollini sottolinea: «Parliamo di un tema molto serio, si paventa la possibilità di utilizzare le palestre come aule didattiche o comunque che i dirigenti scolastici non abbiano l’intenzione di concederle per lo sport. Questo è intollerabile e non ipotizzabile, sennò significherebbe veramente che lo sport viene considerato un passatempo o comunque una materia di serie b come, per altro, spesso già succede nelle scuole. Credo che anche noi come federazione dobbiamo analizzare con le parti in causa la situazione per trovare la miglior soluzione possibile».
Una posizione ben chiara e precisa quella di tutti i comitati territoriali e regionali, che invieranno al Governo una lettera con l’obiettivo di mettersi ad un tavolo e discutere nel merito tutte le implicazioni di questo problema. Modena, ad ogni modo, è come sempre in prima fila nella progettazione della ripartenza dopo il Coronavirus: «Credo che almeno il 70-75% delle società modenesi utilizzi palestre scolastiche, poi vista la situazione i dubbi ce li abbiamo tutti perché non sappiamo cosa succederà, ma se l’evoluzione del Coronavirus proseguirà su questi binari noi confidiamo di ripartire regolarmente con i nostri campionati e negli ambienti che abbiamo sempre frequentato. Le scuole troveranno soluzioni alternative alla chiusura delle palestre». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
