Capitan Pezzi crede nel Carpi: «Vorrei battere Bari in finale»
Il capitano biancorosso esperto di spareggi: «Sono partite difficili in cui ci si gioca tutto e bisogna stare bene fisicamente. Siamo motivatissimi e anche in salute»
Capitan Enrico Pezzi ha preso di petto i playoff. Dopo tre mesi di stop forzato e dopo le vicissitudini istituzionali «C’e voglia di riscatto – ha detto il capitano biancorosso – e mostrare la nostra forza. Quando il Covid ci ha bloccati, eravamo lanciati per giocarci un’ottima posizione, anche la prima. Ora abbiamo l’occasione per dimostrarlo sul campo». Il Carpi? «La quarta favorita, ma intanto pensiamo a sfruttare al meglio il primo turno in casa». E se fosse finale: «La più bella sarebbe contro il B ari, per il blasone della squadra e per la qualità dei giocatori che la compongono. Credo sia la più forte. Sì, farebbe piacere vincere contro il Bari in finale».
VINCE CHI SA SOFFRIRE
L’occasione è a suo modo storica, perché la conferenza stampa virtuale di Enrico Pezzi è una prima assoluta per via Marx. Segno dei tempi e delle circostanze. Il capitano biancorosso ha buone sensazioni per questa ripartenza: «Ho trovato la squadra meglio di quanto mi aspettavo – ha detto – e quasi tutti sono in buona condizione atletica. Pensavo di dover ricominciare da capo come in un ritiro estivo, invece quasi tutti erano già a buon punto. Dopo tre giorni di lavoro individuale siamo passati agli allenamenti di squadra con ritmo già interessanti. Da oggi abbiamo due settimane per prepararci al meglio alla prima partita». Che inaugura una formula familiare per Pezzi, che ha disputato sette tornei tra playout e playoff: « Sono partite difficili in cui ci si gioca tutto in novanta minuti. Bisogna arrivare pronti fisicamente ma soprattutto a livello mentale e dare tutto in quell'arco di tempo. E occorre essere preparati ad ogni tipo di situazione. Magari prepari la partita convinto di giocare in un certo modo e invece devi essere pronto a cambiare faccia, saper soffrire. Probabilmente la chiave sarà questa: chi saprà soffrire di più, vuoi per il caldo, vuoi per le difficoltà della gara, avrà più possibilità di arrivare fino alla fine».
DALLA FESTA AL CAMPO
Dalle beghe tra LegaPro e Figic se ne tiene bene alla larga: «Se ne sono sentita tante, ma poi tutti i professionisti sono riusciti a ripartire e credo sia stato trovato il compromesso migliore. Siamo passati dall'aver festeggiato a dover giocare sul campo. Fa parte della politica del calcio e lo accettiamo così com'è». Tra le cose che il Covid ha interrotto ci sono anche i contatti per il rinnovo di contratto: «Non ci sono state novità per quel che riguarda la prossima stagione. Però abbiamo trovato un accordo di squadra con la proprietà per concludere la stagione al meglio. Se ne parlerà eventualmente alla fine di questi playoff». —
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