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Ambi: «La Villa d’Oro è la società più vecchia della città, restare in Seconda è un dovere»

Giacomo Molteni
Ambi: «La Villa d’Oro è la società più vecchia della città, restare in Seconda è un dovere»

Il diesse rossonero festeggia così la promozione: «Dopo il fallimento del Modena siamo il club più antico: pronti per la nuova avventura»  

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intervista



Quel che la media punti non potè con il Carpi, ha potuto con la Villa d’Oro. In barba ad algoritmi o altre diavolerie, la formazione rossonera, seconda nella classifica cristallizzata del girone A di Terza a -1 dal Saliceta ma con una gara in meno, è conseguente quoziente punti migliore, è la squadra promossa del raggruppamento. «Siamo stati in bilico per un po’ – commenta il d.s. Corrado Ambi – poi giovedì abbiamo avuto la conferma ufficiale. Quello di tornare subito in Seconda, dopo la retrocessione ai play out comunque meritata frutto di una stagione dal punto di vista sportivo difficoltosa, era il nostro obiettivo principale, e direi che dal punto di vista societario non avremo problemi ad affrontare il salto in questo periodo particolare. Da 4-5 anni infatti il 99% del sostentamento della società deriva dalle quote dei nostri associati, la dipendenza da contributi di sponsorizzazione è davvero minima. Questo, se da un certo punto di vista finora ci limitava, in questa particolare congiuntura economica dovrebbe consentirci di non essere penalizzati».

Sul piano della costruzione della squadra Ambi non nega che qualcosina ci sarà da fare. «Lo staff tecnico – dice – guidato da mister Fortunato Liguori e dal vice Claudio Pinna è confermatissimo. Quest’anno siamo ripartiti basandoci su un gruppo di giocatori usciti dal settore giovanile della ‘Villa’, vi innesteremo altri 3-4 nostri juniores, ma qualche intervento, l’entità la stabiliremo quando ci sarà chiarezza sul tipo e la durata del campionato da affrontare, credo sia necessario per dare maggiore solidità alla squadra».

Questo anche perchè alla Villa d’Oro c’è l’intenzione di costruire qualcosa di importante… “Dopo il fallimento del Modena – prosegue il d.s. - noi nati nel 1915 siamo la più antica società calcistica della città e vorremmo raggiungere in prospettiva una categoria che possa essere degna di tale blasone. In linea con questo, rimanere in Seconda il prossimo anno è l’obiettivo minimo».

Dietro certe ambizioni difficile non vedere la mano di quello che da un anno è il presidente della Villa d’Oro: Marco Cornia, grande ex-centravanti sul campo, da dirigente figura magari controversa ma dalla grandissima passione, che dopo le vicende anche extrasportive che l’hanno coinvolto in relazione al noto caso della Pol. Serramazzoni e del suo impianto ha trovato nel club della Crocetta una nuova ‘casa’. «Abita – spiega Ambi – in via Mar Adriatico, a due passi dalla nostra sede, suo figlio giocava qui da noi, è stato spontaneo che facesse il suo ingresso: prima vice allenatore della prima squadra, poi responsabile del settore giovanile, da un anno è presidente al posto del precedete, dimissionario, e sta dando l’anima per la nostra società». Società che vuole crescere sia come impiantistica che sul piano dei rapporti: «Abbiamo avviato una collaborazione col Bologna: il club felsineo cura la formazione dei nostri istruttori di scuola calcio e al tempo stesso monitora i ragazzi del nostro vivaio, diretto da Francesco Bennardo, ex-Solierese; già nella scorsa stagione un nostro 2009 è passato al Bologna. Al tempo stesso, puntiamo a potenziare le nostre strutture trasformando in sintetico il campo di allenamento a undici, che sarà utilizzabile anche per le gare di settore giovanile sino agli Allievi ed Amatori». —

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