Cristian Serpini: «Mi lancio in una nuova scommessa: allenare il settore giovanile»
«Dopo tante soddisfazioni ottenute in tutte le categoria cerco una nuova avventura E spero di lanciare altri ragazzi come Pietro Messori»
Uno degli allenatori modenesi più interessanti ed ambiti del momento è Cristian Serpini, che nelle ultime due stagioni a Correggio ha fatto cose straordinarie, a partire dalla vittoria incontrastata del Campionato di Eccellenza, per arrivare all’impronosticabile terzo posto in Serie D nel campionato appena concluso: «È stata una stagione molto positiva. Per una neopromossa le incognite sono sempre tante, anche per una società come la Correggese, che ha già fatto parecchi anni di Serie D. Sono molto tranquillo nel dire che quella posizione in classifica rispecchia quello che era il nostro potenziale».
Un biennio pieno di ricordi e momenti indimenticabili: “Innanzitutto, spero di aver lasciato un buon ricordo io stesso. Per il resto, sono molto fiero di quello che è stato il gruppo; e con gruppo intendo giocatori, staff, dirigenza e tifosi. Sono orgoglioso di aver fatto parte di una famiglia così unita. La porterò sempre nel cuore”. Eppure questa storia è giunta all’epilogo e Serpini guarda già al futuro: «Credo che fosse giunto il momento di fare considerazioni diverse, come per esempio l’esperienza in un Settore Giovanile importante». Si è parlato nei giorni scorsi di diversi interessamenti da parte di squadre di Serie C: «La notizia che mi vedeva accostato al Piacenza non è assolutamente vera: non c’è stato alcun tipo di contatto. Non nego però che ci siano stati approcci da parte di altri club di Serie C ed altrettante proposte per le giovanili».
Il tecnico non nasconde le proprie ambizioni: «Dopo aver avuto la fortuna allenare in tutte le categorie, devo dire che la curiosità di confrontarmi con una sfida di questo genere è tanta. Prenderei questa esperienza con lo stesso rispetto e la stessa umiltà con cui ho approcciato alle categorie superiori conquistate nel corso della mia scalata». Uno dei giocatori da lui valorizzati è Pietro Messori (2000 del Modena): «Pietro è un giocatore che ha la C nelle proprie corde e credo che giocherà diversi campionati tra i professionisti. Ha bisogno di smussare qualche piccola imperfezione e di trovare un po' di continuità, però ha qualità tecniche, mentali e grandissima voglia di arrivare». Due parole sugli allenatori modenesi: «Mi dà fastidio quando la meritocrazia non viene premiata. Citerei Davide Balugani: è un vero peccato vederlo senza panchina perché quest’anno ha fatto cose straordinarie a Formigine. Lo stesso vale per Roberto Cantaroni e Mirko Fontana. Un caso in cui il merito è stato premiato è quello di Roberto Notari, che allena una delle squadre più attrezzate della D e sono contento sia riuscito a coronare quanto fatto in questi anni. Non dimentichiamo Enrico Frigieri, giovane che ha ormai consolidato le sue doti e che sta facendo ottimi campionati a San Michele». Infine un pensiero sul prossimo campionato di Eccellenza: «A mio parere il girone di Eccellenza dell’anno prossimo sarà più competitivo di quello di Serie D. In esso vedo molte squadre organizzate e con budget importanti. Mentre in D ci sarà una spaccatura netta tra le prime e le ultime, in Eccellenza, una serie di squadre (tra cui metto Cittadella, Formigine, Nibbiano, Rolo, Colorno e Piccardo), potrà giocarsela per i primissimi posti; ci saranno sicuramente delle deluse». —
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