Bourabia severo: «L’Atalanta era più avanti di noi, ma quanti regali»
Medhi Bourabia ha messo la firma su due delle cinque reti del Gewiss Stadium. La prima, purtroppo per lui e per il Sassuolo, l’ha però messa a segno nella porta sbagliata, quella difesa dal compagno Consigli, mentre la seconda, una punizione calibrata in modo mirabile, l’ha siglata quando ormai la gara era ai titoli di coda. Il franco marocchino ricorderà comunque la partita di Bergamo perché in neroverde, finora, aveva segnato una sola rete in serie A (nella scorsa stagione a Torino contro i granata) oltre a una in Coppa Italia quest’anno. Bourabia ha parlato a fine gara spiegando come la differenza del punteggio non è, a suo avviso, giustificata dalla prestazione della squadra di De Zerbi: “Erano più avanti di noi si vedeva sul campo, avevano più fiducia di noi. Ma abbiamo subito qualche gol che potevamo evitare. Sulla prima parte della partita non si vedeva questa differenza dentro al campo, il risultato non è giusto. Dobbiamo migliorare questo è vero, ma non c’è stata la differenza sul campo che abbiamo visto nel punteggio finale”. Contro l’Atalanta il Sassuolo subisce spesso e volentieri clamorose imbarcate (negli ultimi due campionati 2-6 e 3-1 per la Dea nel 2018/19, due sconfitte per 4-1 questa stagione per un totale di 17 gol subiti e 5 fatti in quattro incontri… una bestia nera in piena regola) ma per Bourabia la sconfitta dell’altra sera è meno pesante: “Non possiamo dire che sia una sconfitta accettabile sotto il profilo del risultato, come dicevo abbiamo preso gol evitabili, ma sulla prestazione è un po’ strano questo 4-1, non si è vista tutta questa differenza. Dopo 20 minuti abbiamo avuto l’opportunità di passare in vantaggio e potevamo essere avanti di due reti, invece siamo andati sotto e dopo il 2-0 è diventato tutto molto difficile”.
Una sconfitta che il Sassuolo dovrà archiviare in fretta, quella patita al Gewiss Stadium di Bergamo. Da ultimo il centrocampista, che ha trovato comunque la soddisfazione della rete personale, chiude parlando di come ci si senta a giocare a porte chiuse e senza dunque il clima abituale dello stadio: “Quando siamo sul campo all’inizio è un po’ diverso, questo è innegabile – conclude Bourabia - ma poi durante la partita non ci facciamo più caso e tutto diventa molto più naturale”. —
P.S.
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