Modena, solo Braglia più “fedele” di Perna
Con 345 presenze il 39enne è secondo solo al primatista assoluto gialloblù. Armando capitano per cinque stagioni
Renato Braglia era irraggiungibile. Lo sapeva benissimo, ma di quel secondo posto nella graduatoria delle presenze della storia del Modena Perna era molto orgoglioso. E certamente lo sarà sempre, anche se la sua storia con i colori gialloblù finisce qui. Mai dire mai, però l’anagrafe, 39 anni compiuti il 25 aprile scorso, sembra rendere improbabile una terza fase con addosso con questa maglia. Palermitano, cresciuto nel Palermo, era arrivato a Modena nel 2004, dopo due annate in rosanero, due nel Livorno e una alla Salernitana. Lo aveva voluto Stefano Pioli, già suo allenatore in Campania, e aveva debuttato in gialloblù il 24 settembre 2004, in Modena-Genoa 1-1. Da quel giorno aveva iniziato a inanellare presenze su presenze: 24 la prima stagione, 38 la seconda, solo 15 la terza, ma perché Pioli, passato a guidare il Parma in Serie A lo aveva voluto là. Parentesi con molte amarezze e poche soddisfazioni, quella nella massima divisione (appena 6 presenze), tanto che tornò al Modena. Dove sarebbe rimasto fino al 2013, e giocando sempre titolare, con tutti i tecnici avvicendatisi sulla panchina gialloblù in quel periodo, da Zoratto ad Apolloni, da Bergodi a Cuttone, da Marcolin a Novellino. Come dimostra la sequenze delle sue presenze annuali: 21, 31, 34, 38, 36, 37. Ricominciò allora a girare, tra B (Padova), D (Correggese), C (Paganese), ancora D (Altovicentino), ancora C (Maceratese e Mestre). Il Modena che ripartiva dalle ceneri del fallimento e dalla Serie D, lo richiamò e furono altre 31 partite di campionato, più le 15 in C della stagione ancora in corso. Fino al secondo divorzio dai colori gialloblù consumatosi due giorni fa, visto che gli era stato offerto un posto nello staff delle giovanili, mentre Armando vuole continuare a giocare. Alla fine della giostra quindi il suo contatore personale si ferma a 345 presenze (334 campionato), con la maglia del Modena. Non raggiungerà mai Renato Braglia, primatista di presenze (totale 521, 499 in campionato), ma ha superato Galli Astro (327), vero totem gialloblù negli Anni 30 e 40, che completa il podio. Dietro di loro Dugoni (324), Ballotta (318), Gozzi (298), Neri (267), Aguzzoli (255), Barucco (246) e Tamburini (245). A Renato Braglia lo accomunano lo stesso ruolo, difensori di centrosinistra (tatticamente parlando…), il quasi identico numero di annate da capitano (5 contro le 6 di Braglia) e l’unico gol segnato in gialloblù, il primatista nel 1948, Armando nel derby col Sassuolo del 2010/’11. Entrambi in partite finite con lo stesso punteggio (1-1). Personaggio intelligente, estroverso, di evidente personalità, Perna ha sempre saputo anche essere spiritoso e autoironico quando doveva commentare un suo errore, quelli che la vena umoristica dei modenesi definiva, affettuosamente, ‘pernate’. —
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