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De Zerbi: «Sono orgoglioso di questa squadra, nonostante i black out... »

V.S.
De Zerbi: «Sono orgoglioso di questa squadra, nonostante i black out... »

Il tecnico neroverde soddisfatto: «Alleno un gruppo pieno di talento e qualità ed è una fortuna avere Caputo che spero arrivi a 20 gol» 

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intervista

milano

La faccia scura di Bergamo ha lasciato il posto al sorriso di San Siro per un pari arrivato dopo mille emozioni: «Sono soddisfatto perché l'Inter la reputiamo una delle squadre migliori del campionato – racconta De Zerbi al termine del match - venire qui a fare una partita di questo tipo, con la qualità e la personalità che ci abbiamo messo, è motivo d'orgoglio. Certo è che ci sono delle sbavature che dobbiamo togliere il prima possibile. Queste cose non sono allenabili, partono dall'aspetto mentale, noi ci perdiamo in un bicchiere d'acqua, se vogliamo continuare tutti insieme, dobbiamo capire che tipo di step in avanti vogliamo fare, perchè stare così fermi senza chiedere niente di più a noi stessi a me non va, bisogna eliminare dei black out mentali singoli, e parlo di tutti, partendo dall'allenatore, dallo staff tecnico e dalla squadra, perchè se diventiamo forti anche a livello di testa, di punti ne facciamo molti di più. Gli errori tecnici si migliorano, ma ci vuole anche tempo, se invece l'errore parte da superficialità, o mancanza di convinzione, di consapevolezza, allora quello è un aspetto mentale e dobbiamo indirizzare noi la cosa dove vogliamo». Il Sassuolo gioca bene, ma forse dovrebbe diventare più “sporco e cattivo” in fase difensiva: «La cattiveria ci vuole anche quando si ha la palla, se devi calciare in porta, dribblare, o fare un passaggio determinante, se lo fai a denti stretti viene meglio. A volte si confonde il giocare a calcio col giocare con le infradito, per usare un'immagine che piace a me, e invece giocare a calcio è una scelta, ma non va tolto tutto il resto in termini di cattiveria e convinzione». Con il gol di ieri sera, Caputo è arrivato a quota quattordici, dimostrando di essere una pedina fondamentale di questo Sassuolo, che troppo spesso negli anni passati ha sofferto la mancanza di un bomber vero: «Ciccio è una fortuna averlo, mi ritengo privilegiato, l'ho corteggiato tanto e per tanti anni, anche quando ero in altre squadre - conferma De Zerbi - Secondo me ha fatto un po' meno di quanto potesse per le sue qualità di giocatore, adesso spero che si riprenda tutto con gli interessi, lui ci tiene ad arrivare a venti gol ed è nelle sue possibilità ma, oltre a questo, ci fa giocare bene, fa uscire la palla, sa attaccare lo spazio, sa venire a fare il trequartista quando serve. Sono fortunato, ho una squadra piena di talento e qualità». —

V.S.

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