I vecchi protocolli sono scaduti: da oggi si torna a giocare a beach?
I protocolli sono scaduti, ma la Fipav rimane alla finestra. Che sia la volta buona per la ripartenza del beach volley e della pallavolo? Lo sperano in tanti in un momento d’incertezza totale anche per la querelle legata al rischio d’indisponibilità delle palestre scolastiche almeno fino alla fine del 2020. Ieri il Ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora, ha dato il proprio assenso alla ripresa dello sport di contatto anche amatoriale che in un primo momento sembrava dovesse avere il via libera già il 15 giugno, prima di scontrarsi all’ultimo con la ferma volontà del collega della Sanità, Roberto Speranza, di non alleggerire le misure di prevenzione del Covid-19. Questo dietrofront improvviso ed inatteso aveva scatenato le ire nel corso dei giorni scorsi di gestori degli impianti, società e atleti che praticano il beach volley che si sentono discriminati senza evidenze scientifiche legate alla pericolosità del 2 contro 2 sulla sabbia. Proprio Speranza è chiamato in queste ore ad esprimersi e la sua parola rimane quella decisiva per innescare il meccanismo della ripartenza. A tal proposito, quindi, la Federazione sembra aver deciso di attendere prima di emanare le proprie linee guida aggiornate per le prossime settimane, prolungando così ufficiosamente la scadenza del 24 giugno e la validità del vecchio protocollo. Già in occasione della precedente versione, infatti, nel comunicato stampa annesso al documento la Fipav aveva pizzicato le Istituzioni sottolineando che “era auspicabile attendersi una maggiore apertura da parte della normativa governativa che avrebbe consentito delle variazioni più strutturali del protocollo stesso”. In attesa di notizie positive, però, a Modena si scalpita e se il beach è appunto il più penalizzato, essendo questa la stagione ideale per praticarlo, anche le società di volley non stanno a guardare e pur fuori stagione, settimana dopo settimana, sono tante le realtà che si stanno ritrovando nelle palestre, nei campi e nei parchi per far respirare soprattutto ai ragazzi più giovani aria di normalità. C’è chi, come la Stadium maschile del neo coach Pupo Dall’Olio, è tornato a sudare in palestra, mentre le ragazze di coach Molinari sono state ospitate nei giardini delle case più spaziose di alcuni genitori. La Vgm, invece, ha potuto usufruire dei campi da calcio della Polisportiva Gino Nasi, mentre altri hanno sfruttato gli spazi attigui alle strutture o nei parchi cittadini. Per le società più strutturate, invece, come Volley Academy Sassuolo e Scuola di Pallavolo Anderlini, invece, gli impegni sono più intensi con centri estivi, ma anche i camp di specializzazione e non solo che caratterizzeranno le prossime settimane nel mese di luglio. Insomma, la voglia di tornare in campo è tanta e la speranza è che si possa fare nuovamente al più presto dato che in altri paesi come la Francia da lunedì è arrivato il via libera alla ripresa degli sport di squadra e dall’11 luglio le competizioni saranno anche riaperte al pubblico. —
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