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L’allarme delle Leghe: un mese per salvare il mondo dello sport

«Senza un adeguato sostegno  da parte del governo anche  sotto forma di agevolazioni fiscali per le società, si rischia seriamente di non ripartire» 

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«Senza un adeguato sostegno da parte delle autorità governative, anche sotto forma di agevolazioni fiscali per le società, lo sport italiano rischia di non ripartire».

È questo l’allarme lanciato dal “Comitato 4.0”, costituito dalle principali Leghe sportive italiane, tra cui anche le due leghe di pallavolo italiane (maschile e femminile) e attivo ormai da più di un mese con un obiettivo principale: chiedere al Governo l’introduzione di un credito d’imposta sulle sponsorizzazioni che permetta ai club di “respirare” in vista della nuova stagione. I risultati di uno studio dimostrano che l’introduzione del credito d’imposta sarebbe sostanzialmente senza costi per le casse dello Stato. I ricavi da sponsorizzazione in Italia per le discipline olimpiche sono infatti di circa 400 milioni di euro annui; applicando un credito d’imposta del 50% alle sponsorizzazioni di entità superiore ai 10mila euro, si otterrebbe un costo di 96 milioni per l’erario. Questo, però, sarebbe compensato dalla salvaguardia del potenziale gettito fiscale e contributivo di società ed associazioni sportive di medie dimensioni che, in assenza di misure strutturali, non rinnoveranno l’iscrizione alla prossima stagione sportiva, fattispecie con effetti strutturali, ovvero vedranno diminuire il volume d’affari. Secondo la ricerca effettuata su un campione di 214 società, tra le varie discipline, il 31% sta valutando se rinnovare l’iscrizione alla prossima stagione sportiva ed il 98% prevede una riduzione degli sponsor, con minori introiti mediamente del 40% rispetto all’anno precedente. Entrambe le situazioni genererebbero una riduzione del gettito fiscale, ovvero 73 milioni di euro per le mancate iscrizioni e 39 milioni per la contrazione del volume di affari, per un totale di circa 112 milioni di euro di mancate entrate. Un aiuto, dunque, che lo sport chiede allo stato per sopravvivere e continuare ad intrattenere milioni di persone. —

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