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Modena Volley, già superati i mille abbonamenti

Francesco Cottafava
Modena Volley, già superati i mille abbonamenti

Pedrini: «Tifosi, vi abbiamo chiesto fiducia e voi ci avete dato molto di più. Questa è una città speciale, unica al mondo»

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«Vi abbiamo chiesto fiducia, ci avete dato molto, molto di più: l'entusiasmo di una città unica al mondo. Grazie».

Sono queste le parole scelte da Modena Volley per ringraziare il proprio pubblico che, per l'ennesima volta, ha frantumato ogni tipo di record. E' stata superata quota 1000 abbonamenti sottoscritti, un dato stratosferico per tantissime ragioni: ovviamente perché dall'apertura della campagna abbonamenti sono trascorse meno di due settimane ma, soprattutto, perché quello chiesto da Catia Pedrini al proprio popolo è un atto di fede perché ancora non si a quante partite i tifosi potranno assistere dal vivo all'interno del Pala Panini. Un abbonamento al “buio” quello di Modena Volley, una modalità del tutto particolare che, però, non ha scoraggiato i supporter gialloblù che si sono riversati in massa a rinnovare il loro abbonamento anche per la prossima stagione con il chiaro intento di stare vicino alla società gialloblù in questo momento di grave crisi economica. Un atto di amore enorme della città di Modena nei confronti della propria squadra, un legame speciale che ogni stagione diventa sempre più forte ed indistruttibile. Tra le 1000 persone che hanno rinnovato l'abbonamento, ce ne sono anche «trenta che non hanno voluto il 30% di sconto» ha raccontato una raggiante Catia Pedrini a Repubblica, sorpresa anche lei da quello che Modena, ogni stagione, riesce a fare. Il numero uno di Modena Volley, ieri pomeriggio, è stata la protagonista di un'interessante intervista a Radio Sportiva. «Modena è una città speciale. Il grido di dolore della società aveva una duplice funzione: in primis radunare il proprio popolo, cosa sulla quale non ci era alcun tipo di dubbio, l'altro era quello di sensibilizzare un territorio, sia dal punto di vista delle istituzioni che da un punto di vista dell'imprenditoria, rispetto al fatto che chiedevamo di essere sostenuti e affiancati. Perché tutto lo sport sta soffrendo le pene dell'infermo e va aiutato perché è un bene necessario per una comunità. Fino ad ora, lo sport, non è stato uno dei temi più rilevanti sul tavolo del Governo, sia noi come serie A ma anche tutti quei ragazzi che utilizzano le palestre quotidianamente. Una perdita gravissima». Pedrini poi conferma che è stata la «scelta giusta bloccare il campionato. A tutt'oggi ci sono ancora tante cose che non ci sono chiare sul Coronavirus, figuriamoci mesi fa. L'unico pensiero che ho avuto era la tutela della salute della mia gente e del mio pubblico. Non c'era nulla di più importante di quello».

Infine battuta finale su Ivan Zaytsev: «Ci auguriamo tutti che sia un arrivederci, fermo restando che le condizioni per la ripartenza della prossima stagione sono molto complesse. Purtroppo io fatico a credere che da qua a dieci mesi avremo le possibilità economiche di garantire l'ingaggio a Ivan. Temo che Modena non sarà in grado. Nono conosco bene il mercato all'estero, ma il volley in Italia, a parte due o tre realtà, presenta una situazione molto grave. E' chiaro che senza Zaytsev, e senza Anderson, abbiamo perso sicuramente qualcosa; ma nella condizione in cui ci siamo trovati l'importante era esserci con dei giocatori comunque di valore». —

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