Addio a William Negri Allenò il Modena insieme a Vivani nella stagione 88-89
Scomparso il portiere del grande Bologna Per un paio d’anni ha lavorato in gialloblù
Si è spento per sempre ‘Carburo’. Ieri mattina a Mantova è deceduto William Negri, soprannominato fin da giovane ‘Carburo’ perché la sua famiglia aveva una stazione di rifornimento per veicoli. Nato a Bagnolo San Vito, nel Mantovano, il 30 luglio 1935, iniziò a giocare a calcio giovanissimo nelle Governolese e la notevole statura fisica lo indirizzò da subito al ruolo di portiere. Fu per tre stagioni (’54/’57) nel Mantova in IV Serie, poi un anno in Sicilia, dove era stato destinato per il servizio militare. Passando per il Palermo, approdò al Bagheria (IV Serie), dove disputò poche partite, anche perché contemporaneamente aveva ripreso la pallavolo, sport praticato fin da giovane. E nel volley in quella stagione arrivò a disputare gli spareggi per salire dalla B alla A. Tornato al Mantova e al calcio, divenne ben presto titolare e fu una delle colonne di quella squadra virgiliana (Simoni, Giagnoni, Schnellinger, Sormani, Di Giacomo, solo alcuni di quella formazione…) che, costruita da Italo Allodi (poi artefice della grande Inter di Helenio Herrera), allenata da Edmondo Fabbri e soprannominata ‘Piccolo Brasile’, in quattro anni salì dalla IV Serie alla Serie A. Nel ’63 passò al Bologna di Fulvio Bernardini col quale vinse, dopo spareggio con l’Inter, lo scudetto nel 1964, l’ultimo in ordine di tempo conquistato dai rossoblù. Dopo che Fabbri era passato alla guida della Nazionale Italiana, Negri che divenne il titolare e totalizzò anche 12 presenze in maglia azzurra. E’ rimasta epica soprattutto la sua prestazione nella vittoria (2-1) sull’Austria al Prater di Vienna, gara nella quale parò l’impossibile, mentre mancò i Mondiali del 1966 per infortunio. Terminò la carriera giocando con Vicenza, Genoa e Mantova. Come allenatore, soprattutto preparatore dei portieri, ma non solo, lavorò per Mantova, San Felice, Mirandolese e Modena. In gialloblù arrivò nel 1987 per occuparsi appunto dei portieri, ma, nell’autunno del 1988, dopo l’esonero di Paolo Ferrario alla decima giornata, Negri, essendo provvisto di patentino, accompagnava in panchina il nuovo allenatore dei gialloblù Mario Vivani, che ne era privo. Un binomio che funzionò piuttosto bene, visto che portò al quinto posto finale. A fine stagione per questo suo ruolo di prestanome Negri fu però squalificato. —
C.R.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
