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Narciso: «Modena per me è una scelta di vita»

Marco Costanzini
Narciso: «Modena per me è una scelta di vita»

Il portiere ha rinnovato e sta allenando anche i baby dei camp: «Mi piace fare da “chioccia”, ma mi sento ancora giocatore»

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A Modena arrivò nel 2005, non ancora 25enne, senza poter immaginare che la nostra città, lontana dalla sua Puglia, sarebbe diventata anche la sua. Antonio Narciso ha messo le radici sotto la Ghirlandina, costruendo famiglia e continuando a vivere a Modena anche quando, dal 2010 fino allo scorso anno, il suo percorso calcistico lo ha portato a girare l’Italia. Il portiere di Trani è rientrato a far parte della famiglia gialloblù e ci resterà ancora: «Sono contentissimo per il rinnovo del contratto – racconta – e si può proprio dire che la mia è una scelta di vita. Ho accettato già la scorsa estate il ruolo di “chioccia”, ma a 39 anni mi sento ancora bene e chi mi ha seguito sa che mi sono allenato sempre ai cento all’ora. Ho lavorato per farmi trovare pronto in caso di bisogno e voglio continuarlo a fare: se ci fosse mezza possibilità, come stava per accadere a Vicenza, mi piacerebbe dimostrare anche in campo di valere ancora. Nell’ultimo campionato ho trovato due ragazzi giovani e bravi, che ho cercato di aiutare con un lavoro occulto ma, penso, prezioso: un consiglio, una parola di incitamento e, in generale, l’esempio. Se Gagno restasse sarei felice, perché si riuscirebbe a dare continuità al lavoro già fatto. Obiettivi? Ogni volta che si riparte ci sono stimoli e voglia: la società ha scelto di organizzarsi per fare qualcosa di importante, vincere non è mai facile ma provare a vincere è sempre bello».

Narciso negli ultimi giorni ha iniziato anche una nuova avventura, mettendo la sua esperienza al servizio dei baby canarini che partecipano ai camp estivi: «Sono molto felice di aver fatto questa scelta. Essendo padre, mi trovo a mio agio e mi piace trasferire ai giovani ciò che ho imparato nella mia vita professionale. Chissà che non possa essere questa la strada da intraprendere in futuro, un’idea in testa l’ho già ma adesso mi sento ancora calciatore ed è con questo spirito, come dicevo, che ho rinnovato il contratto con il Modena».

Per il suo amico Armando Perna, invece, la stessa possibilità non c’è stata: «Siamo adulti e alla nostra età sappiamo accettare le scelte, c’è la consapevolezza che si può non rientrare più nei piani tecnici di una società. Il mio rapporto con Armando va oltre il campo, lui ha vissuto anni importanti a Modena, ha dato tanto e penso che sia contento degli attestati di stima e riconoscenza ricevuti in questi giorni. Se si sente ancora calciatore, fa bene a continuare a giocare. Lo stesso feci io due anni fa, quando me ne andai dalla Sicula Leonzio: non mi sarebbe piaciuto ritirarmi in quel modo, per questo ho continuato ad allenarmi da solo ed è poi arrivata l’opportunità di tornare a Modena». —

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