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Andrea Giani battezza i tre leader della nuova Modena

Andrea Lolli
 Andrea Giani battezza i tre leader della nuova Modena

Il tecnico: «Petric sarà importante per far crescere il livello di gioco, Grebennikov fondamentale anche in allenamento e Lavia può fare il salto di qualità»

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Tempo di vacanze per giocatori e parte dello staff tecnico della Leo Shoes Modena Volley. Dopo aver ripreso per qualche settimana il lavoro al PalaPanini, accogliendo anche i nuovi arrivati, il coach Andrea Giani ha chiuso questa parentesi per dare appuntamento a tutti al 20 luglio quando sarà in programma il raduno vero e proprio che darà il via alla stagione 2020/21. Intanto, però, per il tecnico e per una parte dei suoi collaboratori non c’è tempo di riposare dopo la conclusione del lockdown perché fra pochi giorni prenderà il via l’estate della nazionale tedesca. Giani, assieme al preparatore Oscar Berti e allo scoutman Roberto Ciamarra, volerà in settimana in terra teutonica per una ventina di giorni di lavoro che culmineranno con un doppio test match contro la Polonia di Benji Bednorz in programma il 22 e 23 luglio. Intanto, però, il tecnico di Modena Volley è tornato a parlare di quelli che saranno i temi della prossima stagione ed in particolare di quello che si aspetta da alcuni degli innesti arrivati dal mercato e con cui ha già avuto modo di imbastire un primo approccio sul campo. Si parte con Nema Petric, un ritorno fortemente voluto per un simbolo del Triplete gialloblù nella stagione 2015/16: «È un giocatore con un carattere straordinario, credo che al di là del suo talento e di tutta la parte tecnica sarà un giocatore importante proprio per il gruppo, per far crescere il nostro livello di gioco e creare quella sintonia che permetta alla squadra di giocare al di sopra delle aspettative. Ci serve farlo perché non siamo tra le squadre più forti sulla carta, ma vogliamo giocarcela con loro quindi servirà trovare un’alchimia prima in allenamento e poi in partita per esprimere di più rispetto alle nostra possibilità».

Da Petric a Grebennikov, mago della seconda linea che al PalaPanini fino ad ora aveva sempre mostrato il suo talento da avversario: «Lui è un grandissimo giocatore e credo che oltre a poterlo ammirare nelle partite sarà davvero interessante poterlo avere in palestra perché è uno che alza molto il livello e il ritmo dell’allenamento. Come Petric – continua Giani – penso che aiuterà molto la squadra a lavorare e a creare qualità in palestra durante la settimana».

E in chiusura Daniele Lavia, il più giovane, chiamato alla prima vera stagione da protagonista ad alto livello.

«Ha grande potenziale e credo che quest’anno possa fare il salto di qualità. È inserito in un gruppo di primo livello e dovrà prendersi grandi responsabilità avendo il ruolo di primo schiacciatore. Sarà importante per lui trovare la sua dimensione all’interno della squadra e dei risultati che faremo, dovrà imparare proprio questo: la responsabilità». —

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