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Sassuolo, rimonta da batticuore Rogerio acciuffa il Verona al 97’

Stefano Aravecchia
Sassuolo, rimonta da batticuore Rogerio acciuffa il Verona al 97’

Tutto nel secondo tempo: scaligeri avanti 3-1, poi Boga e l’eurogol del brasiliano evitano ai neroverdi il ko per un altro 3-3

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Come al Meazza, più che al Meazza, è sempre Luna Park Sassuolo. Un altro 3-3 pirotecnico, stavolta i neroverdi sono riusciti a rimontare due reti di svantaggio, acciuffando il pareggio all’ultimo dei sette minuti di recupero con una prodezza balistica di Rogerio. La sconfitta sarebbe stata ingiusta, considerando che il Verona è stato micidiale nel capitalizzare gli unici tre tiri nello specchio della porta, al resto ha pensato il portiere scaligero Marco Silvestri (nato e cresciuto nel Modena) di gran lunga migliore in campo. Baluardo quasi insormontabile nel tiro a segno dei neroverdi negli ultimi dieci minuti del match. Per il Sassuolo un punto che per com’è arrivato vale come una vittoria, anche se restano le solite amnesie difensive che hanno propiziato almeno due dei tre gol del Verona. Dopo un primo tempo opaco, le due squadre si sono letteralmente scatenate nella ripresa dando vita ad un’altalena di gol ed emozioni.



De Zerbi ricorre al turnover e rispetto al 3-3 del Meazza contro l'Inter cambia la formazione per sette undicesimi, confermando solo Consigli, Muldur, Berardi e Caputo. Al centro della difesa Peluso e Magnani al posto della coppia Chiriches-Ferrari, davanti alla difesa Bourabia e Locatelli. Grande attesa per il debutto dal primo minuto del giovane ceco Haraslin al posto di Boga mentre Defrel dà il cambio a Djuricic. Nel Verona c’è l’ex neroverde Adjapong, titolare al posto dello squalificato Faraoni. Primo tempo tattico e giocato a ritmi bassi con poche, pochissime emozioni. Sassuolo che mantiene il comando delle operazioni, fa un tanto giro palla, ma raramente arriva alla conclusione. L’occasione migliore se la procura Haraslin che al termine di un’iniziativa personale il suo tiro da ghiotta posizione è sporcato da un difensore. Di fatto Consigli e il collega scaligero Silvestri non fanno una parata.



De Zerbi decide subito per due cambi: fuori Haraslin e Kyriakopoulos, dentro Boga e Rogerio. Mosse che si riveleranno azzeccatissime. Dopo 51 minuti senza tiri nello specchio della porta nel giro di 120 secondi la gara s’infiamma: Verona avanti con un gioiello di Lazovic, autore di una botta all'incrocio che Consigli riesce solo a toccare. Palla al centro, reazione immediata del Sassuolo che pareggia con diagonale mancino di Boga. La gara decolla, col Verona capace di rimettere il naso avanti: ancora protagonista Lazovic, suo il delizioso cross d’esterno (dopo il buco di Muldur) a centro area di Stepinski che di petto appoggia in rete. Il Sassuolo si riversa nella metà campo avversaria, ma il Verona fa densità difensiva concedendo il minimo. E quando Muldur (66’) sfonda il muro scaligero Silvestri risponde da campione. Ma un minuto dopo un pasticcio difensivo regala il tris agli ospiti: Peluso calcia addosso a Bourabia, Rogerio chiude male e per Pessina è un gioco da ragazzi fare centro a tu per tu con Consigli. Tre tiri in porta e tre gol per un Verona cinico.



Sembra finita, ma col Sassuolo mai dire mai. Boga si carica sulle spalle i compagni e riapre la partita con un morbido destro dal limite che si infila all’incrocio dei pali. Gran gol, il decimo stagionale per l’ivoriano. Alla fine mancano 13 minuti più 7 di recupero. La scena se la prende Silvestri che sfodera almeno quattro interventi da grandissimo portiere a negare il pareggio al Sassuolo. La sua porta sembra stregata, per violarla servirebbe qualcosa di impensabile. Cosicchè al 7’ di recupero Rogerio pesca un clamoroso destro dalla distanza che prende il palo e poi s’insacca. Fissando un 3-3 che al Sassuolo serve più per il morale che per la classifica.—



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