Gazzetta di Modena

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GIOVANILI 

Serve il patentino per allenare i baby ma c’è il pasticcio

G.M.

I corsi di abilitazione al ruolo di tecnico di giovani calciatori sono pochi rispetto alle richieste presentate. Caos delle iscrizioni Orlandi: «Il Crer può rimediare»

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C’è fibrillazione nel mondo degli allenatori e istruttori di calcio giovanile emiliano-romagnoli, e quindi anche modenesi, e non solo (in Lombardia è addirittura stata allestita una pagina Facebook in proposito…). Nodo del contendere il corso di abilitazione al ruolo di allenatore di giovani calciatori Uefa C, obbligatorio sino alla stagione 2018/19 sino alla categoria Allievi A, esteso nella scorsa ai Giovanissimi con deroga, vista l’assenza di corsi per conseguirlo, e dalla prossima necessario anche per l’attività di base, quindi Esordienti e Pulcini. Corso la cui promulgazione è stata accolta con grande favore dagli interessati: sia perché da due anni non se ne tenevano; sia perché, complice l’effetto-Covid, lo si poteva seguire per la prima volta on line, evitando faticosissime transumanze come richiesto dai corsi “in presenza”; sia infine perché offriva a tutti i tecnici impegnati “sul campo” la possibilità di accedervi perchè non più vincolato a “punteggi” di merito relativi all’attività agonistica a suo tempo svolta come atleti. Due però sono stati i problemi. Il primo è il grande numero di allenatori interessati a fronte di un numero iniziale di partecipanti inizialmente fissato in 60, poi raddoppiato a 120. Basti dire che le domande pervenute a livello regionale sono state 770. La seconda è stata un disguido relativo alla diffusione del bando da parte del Crer, che nel comunicato 39 bis dello scorso 1 giugno parlava di destinazione del corso agli “allenatori nelle categorie giovanili ove non vi era l’obbligo di abilitazione (es. Pulcini, Esordienti, Giovanissimi e Allievi fascia B)” dando involontariamente una interpretazione non rispondente a quello originario del settore tecnico della Figc. La rettifica, limitando alle sole categorie Pulcini ed Esordienti, nel comunicato 40 del Settore Giovanile Scolastico datato 3 giugno, ma non abbastanza per evitare che nel frattempo parecchie domande di allenatori di Giovanissimi e Allievi venissero inviate. Alcune delle quali, peraltro, da tecnici che in stagione avevano lavorato con due categorie, una delle quali quella “giusta”, ma che avevano indicato l’altra. E il fatto che il criterio fondamentale per definire la graduatoria di ammissione fosse l’ordine cronologico di presentazione della domanda on line ha reso le “vittime” dell’errore, in sostanza, escluse, nonostante il loro invio di una seconda domanda corretta. Mauro Orlandi, responsabile del vivaio della Sanmichelese: “Un plauso per l’iniziativa di questi corsi, di cui si sentiva bisogno e per la decisione di una modalità online e ‘libera’, qualche criticità c’è stata, ma il Crer può rimediare. Per prima cosa, pubblicando le graduatorie di ammissione, al fine che tutti gli interessati possano verificare se sono stati commessi errori e in che posizione si trovano, oltre che proprio per una questione di trasparenza. In secondo luogo, richiedendo al Settore Tecnico l’attivazione di ulteriori corsi da qui alla fine della stagione 20/21. Io e altri colleghi riterremmo utile che tra i criteri di ammissione venga inserito il numero di anni di attività da tecnici giovanili. Altrimenti, ragazzini di 18-19 anni rischiano di sopravanzare allenatori più esperti”. —



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