Pinali: «Montale, non solo salvezza» Cigarini: «Ritorno con entusiasmo»
Archiviata la stagione 2019/20 in casa Exacer Montale si guarda avanti con le prime presentazioni delle nuove arrivate in casa nerofuxia.
A svelare per prime obiettivi e speranze sono state la centrale Caterina Cigarini e la schiacciatrice Greta Pinali. Entrambe, per motivi diversi, conoscevano già molto bene la società del presidente Barberini ed hanno espresso grande soddisfazione per questa opportunità.
Per Greta sarà una possibilità importante dopo le stagioni a San Giovanni in Marignano e la voglia di conquistarsi spazio in campo è tanta: «Quando Montale mi ha chiamato ho colto al volo l’occasione per mettermi in gioco e dare il meglio di me stessa dimostrando di poter essere anche titolare. Nell’ultimo anno forse non mi sono trovata al meglio con l’allenatore, lui è uno che solitamente fa pochi cambi e davanti avevo delle signore giocatrici, ma va bene così».
Dal rendimento della Pinali potrà arrivare un ulteriore salto di qualità per la Exacer, ma la schiacciatrice bolognese non sente particolari pressioni: «Credo che ognuna di noi debba lottare per guadagnarsi il posto, ma io non mi sento sotto pressione. Il primo obiettivo sarà la salvezza, ma penso che la squadra sia più forte dello scorso anno e possa anche aspirare a qualcosa in più».
Infine un pensiero sulla difficoltà di ripartire dopo un lungo stop: «Dopo il primo periodo a casa ora possiamo andare in palestra, ma ci manca il fatto di poter toccare tanto il pallone. Credo, però, che sarà come quando impari ad andare in bicicletta. Dopo le prime settimane tutto tornerà ad essere naturale, sperando riaprano anche al pubblico perché giocare senza non è il massimo».
Per Caterina Cigarini, invece, si tratta di un ritorno in nerofuxia dopo l’esperienza negli States: «Ero già stata qui 5 anni fa e sono tornata perché ho tantissima stima del presidente e dello staff. Ritrovo tante compagne e non ho mai interrotto in questi anni il legame. A dicembre ho anche conosciuto il coach perché per le vacanze di Natale mi ha consentito di allenarmi col gruppo prima di trovare squadra in B1 a Udine».
Cosa ha lasciato l’esperienza americana a Caterina? Tanto, non solo a livello tecnico come lei stessa racconta: «Ho imparato moltissime cose e sono cresciuta in tanti aspetti. Penso che questo mi aiuterà ad aggiungere quel qualcosa in più in campo e fuori. Mi manca, invece, l’abitudine ad affrontare giocatrici esperte ed inoltre la pallavolo americana è più fisica che tattica, ma adattarmi è una delle cose che so fare meglio e penso non avrò difficoltà». —
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