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Magnanelli: «Gioco meno, ma così tengo alta la qualità»

P.S.

Il 36enne capitano del Sassuolo dopo Firenze «Europa? Intanto blindiamo la salvezza...» 

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Filip Djuricic non segna ma fa segnare ed è sempre decisivo quando gioca. Due partite per lui, a Milano con l’Inter e a Firenze, due assist (per Caputo e per Defrel), un rigore guadagnato, tanti altri episodi da ricordare. Djuricic è uno degli uomini copertina della squadra di De Zerbi: “Siamo contenti, vincere a Firenze non è facile - ha spiegato il serbo dopo il fischio finale – ma nel secondo tempo abbiamo concesso troppe occasioni e lasciato troppo l’iniziativa alla Fiorentina. Dobbiamo migliorare e possiamo farlo perché abbiamo una squadra forte e con tanti giocatori in grado di fare la differenza. Siamo vicini all’obiettivo, e non mi riferisco alla salvezza…”, conclude in modo sibillino il trequartista che sta trovando continuità di rendimento e prestazioni di altissimo livello.

A Firenze ha fatto una signora partita anche il capitano, Francesco Magnanelli: “Mi diverto come il primo giorno – chiosa il 36enne centrocampista umbro - la voglia di divertirsi ancora, a una certa età, è fondamentale. Ho trovato un allenatore e un ambiente che si adatta alle mie caratteristiche, posso dire di aver guadagnato qualche anno. Non ho più le 30/35 partite nelle gambe, ma adesso meglio giocare qualche partita in meno ma tenere alta la qualità, vedo che posso essere ancora all’altezza della massima serie”. Il tecnico neroverde sta facendo un turn over mirato, molto attento a evitare problemi: “De Zerbi punta su tutto il gruppo. Ci sono squadre che fanno giocare spesso gli stessi giocatori, lui ha cercato una strada diversa perché si fida del gruppo anche perché noi gli diamo le risposte giuste. Di certo il mister non viole darsi la zappa sui piedi quando cambia 6-7 giocatori. Tutto il gruppo lo segue. L’Europa? Se guardiamo la classifica siamo lontani perché siamo distanti 6 punti. Volevamo vincere questa gara per essere più tranquilli e ora abbiamo il match point salvezza con il Lecce: partiamo da quella partita e poi vedremo. Società e mister hanno dato un segnale di continuità con il rinnovo, personalmente ho la fortuna di essere parte di questo gruppo, una squadra piena di talento e di giovani di prospettiva che hanno bisogno di crescere e maturare. Per loro Sassuolo è una grande scuola e chissà che ci possano aiutare a traguardi più grandi". —

P.S.

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