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Vettori, idee chiare: «Modena può essere una mina vagante»

Francesco Cottafava

«Non sono in competizione con Zaytsev e mi prendo la responsabilità del ritorno. La spalla sta guarendo»

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Era l'8 luglio 2014 quando Luca Vettori veniva presentato come nuovo giocatore di Modena Volley nella suggestiva cornice dell'Accademia militare. Sono passati quasi sei anni da quel momento e il “Vetto”, ieri pomeriggio, si è ripresentato, tornato a Modena per guidare una squadra profondamente rivoluzionata con nuove e maggiori responsabilità. «Sono emozionato da questo ritorno e sto vivendo delle sensazioni molto belle. Ho ricevuto tanti messaggi di bentornato e sono curioso di scoprire Modena per la seconda volta. Ovviamente le responsabilità ci sono e me le prendo, sarò ben contento di fare viaggiare questa squadra. Dovremo creare un gruppo affiatato e potremo essere la mina vagante del campionato. La cosa più importante è il senso di fiducia e mi sento già apprezzato da questo nuovo gruppo. Il tutto è anche reso più facile dal fatto che conosco tante persone e ritrovo tanti amici».

Un ritorno a Modena inaspettato:

«La fotografia che ho in testa di 3 anni fa è quella del saluto mentre andavo in una squadra rivale. Non pensavo a un ritorno ma nemmeno lo avevo escluso. Torno dopo il triennio a Trento con una maturità diversa, dopo aver affrontato anche diverse problematiche e ostacoli. Voglio ringraziare Modena per l'opportunità che mi ha dato, sono molto desideroso di tornare in campo con questa maglia».

Hai firmato per una sola stagione.

«E' la prima volta che non ho un contratto lungo, ma sicuramente anche la situazione è diversa. Forse mi ci voleva anche, tornare un po' alla realtà e alla normalità. Avere il contratto di un anno non è cosa così tanto desueta».

Un pensierino alla nazionale?

«Si, ci ho pensato negli ultimi mesi. Ne ho parlato anche con Giani di questa vicenda e mi ha dato consigli preziosi, facendomi riflettere su cosa io possa dare alla magli azzurra. Sono consapevole di voler portare dei messaggi anche con quella divisa. Zaytsev mi ha scritto dopo che ho fatto l'incidente in scooter e lo ringrazio molto. Però io e lui non credo che siamo in competizione perché siamo due giocatori diversi. A proposito della spalla il recupero prosegue alla perfezione, sto molto meglio e i segnali sono positivi. Ancora non so, però, quando potrò tornare a toccare la palla».

Perchè hai lasciato Modena tre anni fa?

«La ragione principale fu che ero un po' spaventato dalla possibilità che potesse arrivare Stoytchev...». —

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