Sassuolo vola coi suoi bomber e ora “annusa” aria d’Europa
A segno tutto il tridente delle meraviglie, chiude Muldur: il Lecce cede nel finale (4-2). Salvezza bilndata, obiettivo 7° posto
Tredici gol nelle ultime quattro partite, quinto attacco del campionato. Con gli attaccanti tutti in doppia cifra per un totale di 37 reti in tre. Anche ieri contro un dignitosissimo Lecce il Luna Park Sassuolo ha regalato gol e spettacolo. Mettendosi in tasca tre punti pesantissimi dal doppio significato: salvezza blindata e concrete chances di ambire al traguardo europeo, rappresentato dal settimo posto. Ma col Lecce non è stata una passeggiata: i salentini, tutt’altro che rassegnati alla retrocessione, per due volte sono riusciti a riacciuffare il Sassuolo, avanti prima con Caputo e poi con Berardi dal dischetto. A stroncare la resistenza dei giallorossi di Liverani è stata l’ennesima prodezza stagionale di Jeremie Boga, seguita dal poker griffato da Muldur, al secondo gol di fila dopo quello di Firenze. Alla fine del campionato mancano otto partite, con questo Sassuolo tutto è possibile. E gli attaccanti si confermano da grande squadra: dopo 30 giornate Caputo è già a quota 15, Berardi e Boga a 11.
De Zerbi cambia per sei undicesimi il Sassuolo corsaro a Firenze. Nell’undici di partenza si rivedono Consigli, Marlon, Kyriakopoulos, Bourabia, Berardi e Caputo. Il Lecce - reduce da cinque sconfitte di fila e alla disperata ricerca di punti salvezza - in attacco si affida ai due ex neroverdi Farias e Babacar. Il primo tempo va diviso in due parti ben distinte: primi 20 minuti di marca Sassuolo col vantaggio lampo di Caputo dopo 5 giri di lancette, poi esce fuori il Lecce che riacciuffa il pareggio poco prima della mezzora con Lucioni. Due episodi frutto di altrettante distrazioni difensive: la retroguardia pugliese sbaglia il movimento sul lancio di Locatelli lasciando tutto solo Caputo che ,con un pallonetto, timbra il gol numero 15 della sua stagione. Non benissimo la difesa neroverde sul pareggio salentino: cross di Calderoni dalla fascia, tra le linee sbuca Lucioni che col piattone destro insacca. In mezzo ai due episodi una bella chance di Ferrari che con una spizzata di testa mette a dura prova i riflessi di Gabriel.
De Zerbi toglie subito Traoré per inserire Djuricic. Il Lecce parte con piglio aggressivo per provare a sorprendere un Sassuolo che fatica ad arrivare alla conclusione. L’episodio che scuote il match lo provoca Paz che in area abbraccia Ferrari causando rigore: dagli undici metri Berardi spiazza Gabriel. Nemmeno tre minuti dopo altro penalty, stavolta a favore del Lecce: Marlon scivola e atterra Babacar a ridosso della linea dell’area. Il Var verifica la posizione dell’intervento falloso e Massa indica il dischetto. Mancosu, appena entrato dalla panchina, si conferma uno specialista e firma il 2-2.
Il pareggio serve a poco, le due squadre vogliono vincere e se la giocano senza troppi tatticismi. Alla fine emerge la qualità dei neroverdi con Boga che - al termine di una ripartenza - salta un difensore e in un fazzoletto piazza la palla sul palo alla sinistra di Gabriel. Stavolta il Lecce non riesce a raddrizzarla più, e all’83’ c’è gloria anche per il sempre più convincente Muldur (altro giocatore miglioratissimo dalla cura De Zerbi) che fa centro con un diagonale rasoterra. Al triplice fischio è festa grande in casa Sassuolo che mercoledì sera si presenterà col morale alle stelle al Dall’Ara per il derby col Bologna.—
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