Enrico Barbolini: «Sassuolo pronta ancora una volta a lanciare tante giovani»
A poco meno di due settimane dalla scadenza del termine per le iscrizioni in casa Green Warriors Sassuolo si continua a lavorare sottotraccia per definire il budget e il roster che dovrà affrontare il prossimo campionato di Serie A2 femminile di pallavolo.
Anche per la prossima stagione il presidente Carmelo Borruto si affiderà all’esperienza in panchina di Enrico Barbolini che per il quarto anno consecutivo dovrà guidare un roster che si preannuncia ancora una volta con diverse atlete provenienti dal settore giovanile come lo stesso coach conferma: «Siamo a buon punto del lavoro, come nelle altre stagioni cambieremo probabilmente molto, ma questo non è mai stato un problema e ci siamo abituati. Il nostro stile, invece, rimane inalterato: facciamo la A2 e vogliamo dare l’opportunità alle nostri giovani di arrivare su questo palcoscenico. Ci sono e ci saranno anni in cui ad arrivare saranno 2-3, mentre in altre stagioni in cui saremo più bravi potremo portarne anche di più. È una filosofia che ha già portato risultati e lo dimostra il percorso di alcune atlete da un po’ di stagioni a questa parte».
Quasi certe, invece, le rivali di Sassuolo in un girone che Barbolini vede con diverse incognite: «Marsala e Olbia hanno cambiato abbastanza, il Club Italia qualcosa, mentre di Torino si sa poco. Credo che chi ha fatto bene nell’ultima stagione si riconfermerà quindi parlo di Pinerolo, Mondovì e Busto Arsizio. Roma, invece, ha gettato basi per fare qualcosa di significativo, ma la squadra è completamente nuova tutta da verificare. Vicino a noi, invece, Montale è sempre abbastanza solida e forse quella che ha cambiato meno, partirà con una base di esperienza importante».
Discorso simile anche per l’altro girone: «Ci sono 4-5 squadre più attrezzate delle altre sulla carta poi dipenderà anche dall’eventuale ripescaggio di Trento. Martignacco si è rinforzata, per Vallefoglia vale il discorso di Roma, mentre le incognite saranno San Giovanni e Cutrofiano. Forse qua più squadre hanno mantenuto la loro identità».
Sarà una stagione comunque diversa almeno in partenza, ma per coach Barbolini senza le criticità che ci si poteva aspettare anche solo qualche tempo fa: «Ne parlavo giusto con importanti colleghi e preparatori qualificati. Il problema non sarà tanto la pausa, che alla fine iniziando prima sarà assimilabile alle altre stagioni, ma come si è svolta perché per quanto abbiano lavorato le ragazze sono rimaste abbastanza ferme. Inoltre dovremo lavorare due mesi con temperature sahariane, ma per il resto cambierà poco». —
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