Pedrini: «L’amore dei tifosi merita l’aiuto della città»
«Credo che i nostri abbonati abbiano espresso molto chiaramente il loro grande desiderio di socialità, di emozioni e di sport e per questo chiedono anche alle aziende del territorio e alle istituzioni di affiancare il loro brand allo sport perché questo è necessario per rendere possibili quelle emozioni e sogni di cui sentono necessità».
Così Catia Pedrini, presidentessa di Modena Volley, lancia un ulteriore segnale alla città e al mondo dell’imprenditoria nel corso di un’intervista ai microfoni di Radio Rai. Gli oltre 1500 abbonamenti rinnovati in prelazione a scatola chiusa, senza sapere cosa succederà nei prossimi mesi, danno la forza alla numero uno gialloblù di rilanciare il progetto nonostante le difficoltà di una crisi economica che anche in futuro farà sentire ancora di più i propri effetti.
«Modena è un’impresa sociale – continua la Pedrini- e mi pare che questo atto d’amore sia meritevole dell’interesse di tutto il territorio. Spero che possa essere ricambiato in qualche modo per dare valore a desideri che sono immateriali, ma possono aiutare a superare questo momento difficilissimo per il paese. Senza sport è difficile rimanere di buon umore».
La presidentessa modenese si rivolge poi anche alle istituzioni più alte a cui chiede atti concreti: «Credo che la Federazione sia stata all’altezza per come ha gestito la situazione. La Fipav, però, come tanti altri organi dipende dal Coni che a sua volta dipende dal Ministero e, quindi, dal Presidente del Consiglio. Credo che il Governo debba intervenire con aiuti strutturali, non si vive di solo calcio e penso che il calcio professionistico sia ben altro rispetto ai valori che trasmettono altri sport ai territori come nel nostro piccolo facciamo noi a Modena».
Infine uno sguardo anche al campo e alla squadra allestita per competere nel prossimo campionato: «Abbiamo mantenuto una struttura solida, se le condizioni dovessero tornare a cambiare in futuro con un paio d’innesti potremmo tornare competitivi per il top della classifica. Abbiamo un mix di giocatori di grande esperienza e di giovani che volevamo introdurre da tempo, ora che c’è stata l’opportunità è un cosa molto bella. Credo, però, che questo Covid debba averci insegnato che dovranno esserci cambiamenti radicali nell’approccio come, ad esempio, un ridimensionamento globale». —
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