Sarri vuole altri punti scudetto Il Milan è tra gli ultimi ostacoli
Il tecnico della Juve: «Complicato affrontare adesso i rossoneri così in forma» Orgoglio Pioli: questa è la mia squadra. Ma il futuro è segnato: già scelto Rangnick
TORINO
Più sette sulla Lazio. Profumo di scudetto. La Juventus non possiede certezze, e fa benissimo a non fidarsi, però, a otto giornate dal termine, il vantaggio è cospicuo e la strada spianata. Il Milan, avversario stasera, diventa forse l’ultimo ostacolo: superarlo significa guadagnare ancora sicurezza, puntare con serenità l’Atalanta, garantirsi per lo scontro diretto con i biancocelesti un margine in grado di azzerare ogni rischio. «Per tutta la stagione, il Milan ci ha creato difficoltà – dice Maurizio Sarri – in più è in grandissima condizione fisica e mentale. Ha fatto le ultime partite su grandi livelli con due vittorie importantissime su Roma e Lazio: affrontarlo ora è complicato». Pericoli che si sommano a quelli del calendario compresso e della condizione approssimativa di tutte le squadre: per neutralizzarli sarà determinante l’aspetto mentale e il tecnico non teme rilassamenti.
Periodo peggiore per il viaggio a San Siro non poteva esserci: la forza straripante del recuperato Zlatan Ibrahimovic, la fiducia ritrovata, l’onda d’entusiasmo sollevata dal 3-0 all’Olimpico: «Questo è il mio Milan – sostiene Stefano Pioli –: abbiamo continuità e precisione, riusciamo a mettere in campo tutto ciò che prepariamo. Però con la Juve dovremo eccellere in tutto, affrontiamo i migliori». Il suo Milan diventerà in realtà di Ralf Rangnick, l’addio è scritto come quello di Paolo Maldini, escluso dalla scelta tecnica e troppo orgoglioso per accettare un ruolo di cartapesta: «Voglio solo avere la soddisfazione, a fine campionato, di aver dato il massimo e aver fatto un ottimo lavoro in un club così importante e prestigioso».
Sarà una grande sfida tra fuoriclasse sempreverdi: da una parte Ibrahimovic, al quale l’allenatore dedica belle parole («Il più forte dal punto di vista mentale e della presenza in campo che abbia mai allenato: lo avvertono sia gli avversari sia i compagni»), dall’altra Cristiano Ronaldo che ha appena festeggiato il 25° gol in campionato eguagliando nella storia bianconera Omar Sivori, ultimo a riuscirci nel 1960-’61. Il vero sorvegliato speciale, in attacco, sarà però Gonzalo Higuain che prenderà il posto dello squalificato Paulo Dybala in una staffetta tutta argentina.
Al di là delle suggestioni legate alla parentesi rossonera (pochi mesi prima di raggiungere Sarri al Chelsea) e al futuro lontano da Torino – ha scelto di andar via un anno prima della scadenza – merita attenzione la prima da titolare dopo il lockdown e l’infortunio: «Mentalmente sta meglio, fisicamente non so che tenuta possa avere – dice Sarri –. Ho letto che ho litigato con tutti, in realtà l’unico con cui litigo è lui. Non so perché, forse perché lo necessita: quando va in depressione va coccolato, quando va in esaltazione va sbattuto al muro». —
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