La grande notte del Carpi che non può fallire Riolfo: «Attenzione alle bucce di banana»
Il tecnico: «Stiamo bene, abbiamo due risultati su tre rispetto all’Alessandria e conta solo passare al turno successivo»
«Attenzione alle bucce di banana» ammonisce mister Riolfo alla vigilia dell’esordio in campionato. Per lui e per il Carpi è il primo giorno della verità. Insidioso, nonostante il passaggio del turno assicurato anche in caso di pareggio dopo i 90 minuti: «E’ un vantaggio, sarebbe meschino dire che non lo è – ha detto il tecnico nella conferenza pre Alessandria – però non devi pensarlo troppo e sederti sul pari o su una gestione della partita risicata per portare a casa il risultato, perché poi si cade sulla buccia di banana. Non abbiamo voglia di farlo. Abbiamo voglia di fare il nostro calcio rispettando l’Alessandria e quindi in alcuni casi adattandoci. Il nostro obiettivo è provare a vincere la partita, poi sappiamo che in caso di pareggio passiamo. Ai ragazzi ho detto che al primo posto metto il risultato e il passaggio del turno. Non dobbiamo sentirci belli in una partita in cui conta solo il risultato».
L’AVVERSARIO
L’Alessandria tornerà al Cabassi dopo 22 anni, proveniente dai territori inesplorati di un altro girone: «Hanno assaggiato il campo prima di noi ma non sappiamo se sarà un vantaggio o meno. Tutte le partite ti portano sia scorie che convinzioni. Noi sappiamo quanto di positivo abbiamo fatto e conosciamo gli errori che abbiamo commesso. Sappiamo di stare bene fisicamente. Mentalmente c’è grande volontà da parte di tutti di affrontare questa partita e una squadra che ha cambiato allenatore ma è partita con grandissime aspettative. Con Gregucci sono più aggressivi e in fase terminale hanno giocatori bravi a crearsi le condizioni per arrivare alla conclusione. Sarà una bella battaglia». Arrighini? «In estate ci sarebbe piaciuto tenerlo poi, per le importanti richieste che ha ricevuto e d’accordo con la società si è deciso di sostituirlo con Biasci che ora ci teniamo ben stretto».
LE INCOGNITE
Il ritorno del calcio non ha brillato per intensità, ma il ritmo sarà uno dei grandi fattori della partita: «Già in Milan-Juve ho visto un calcio più evoluto e dinamico dopo solo tre-quattro partite. Noi abbiamo cercato di lavorare molto durante il lockdown, poi per arrivare pronti alla gara d’esordio. Abbiamo cercato di fare partite tra di noi cercando di trovare situazioni da partita, anche se non è la stessa cosa di una gara vera. Dai parametri che abbiamo stiamo bene fisicamente e abbiamo la forza per riproporre il nostro calcio». —
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