Il Carpi trova il Novara nei quarti di finale
Superato l’ostacolo Alessandria, i biancorossi dovranno affrontare un’altra piemontese lunedì sera al Cabassi
Ancora una piemontese sulla strada del Carpi: sarà il Novara l’avversaria di lunedì 13 luglio alle 20,30 al Cabassi nel secondo turno dei playoff nazionali. E’ stato stabilito ieri dal sorteggio che si è svolto anche per gli abbinamenti successivi, quando si entrerà nella Final Four. La squadra di Riolfo troverà un’avversaria di livello molto simile all’Alessandria nei numeri del Girone A. Per punti (38 in 26 partite per gli Azzurri contro 40 in 27 per i Grigi), per gol fatti (35 contro 34) e subiti (29 contro 30). Nei due scontri diretti, uno in Campionato e uno in Coppa, ha sempre prevalso il Novara di misura. Pezzi e compagni avranno ancora il vantaggio di passare sia in caso di vittoria che di pareggio al termine dei novanta minuti. Arbitrerà De Santis di Lecce. Al turno successivo potrebbe esserci la Reggiana al Mapei.
Ieri è stato effettuato il sorteggio anche per le semifinale della Final four: chi la spunterà tra Carpi e Novara dovrà vedersela con la vincente di Reggiana-Potenza (unica alle 20:45). Così come dall’altra parte tra Bari-Ternana e Carrarese-Juventus U23. Per conoscere la sede della gara, il Carpi dovrà aspettare il risultato della partita del Mapei: fuori casa se l’avversaria fosse la Reggiana, in casa fosse il Potenza.
Ottava in una classifica molto corta nei piani alti, nella fase a Gironi il Novara ha superato l’Albinoleffe (0-0) e il Pontedera a tavolino. Lo scorso giovedì ha fatto il colpaccio a Renate (1-2) grazie soprattutto ai suoi senatori: l’estremo difensore Lanni, arrivato a gennaio con un corposo bagaglio d’esperienza dalla Serie B, il difensore Sbraga, quarto play-off con tre maglie diverse, il metronomo Buzzegoli e il jolly bandiera Gonzalez in attacco, autore di una doppietta. Attenzione anche all’ex Piscitella, autore di buoni spunti sia con Albinoleffe che Renate. Al comando mister Banchieri, di nuovo in pista dopo la sfortunata parentesi di Legnano.
Prendete questo playoff come un piccolo Mondiale e pensate agli ultimi vinti dall’Italia. Quanta fatica per la truppa di Lippi nel 2006 contro il Ghana e per quella di Bearzot nel 1982 contro la Polonia. Eppure, entrambe arrivarono in forma quando davvero contava. Ci sono momenti in cui è necessario stringere i denti e andarsi a cercare la fortuna. Come ha fatto Cianci nel produrre l’assist per il gol qualificazione di Biasci: saltando nel proprio cilindro ed evitando ogni movimento in direzione del portiere avversario, che poi ci ha messo del suo. Ora ci sono novanta minuti in più sulle gambe. A giudicare dai risultati del primo turno nazionale conta eccome. —
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