Il Sassuolo ora va all’esame delle big e oggi all’Olimpico sfida una Lazio ferita
De Zerbi: «Faremo la nostra partita senza timori». Inzaghi: «Siamo in difficoltà, ma bisogna trovare la forza di reagire»
Andrea Fratti
Nemmeno il tempo per rivedere gli highlights dell’ultimo turno, che la Serie A è pronta a tornare in campo, assecondando il ritmo frenetico di questa inedita coda di campionato. La 32esima giornata si apre oggi e tocca al Sassuolo andare in scena alle 17.15 allo stadio Olimpico, contro la Lazio di Inzaghi. Dopo la brillante vittoria di Bologna, la formazione di De Zerbi è chiamata ad una delle sfide stagionali più difficili, dovendo affrontare quella che resta la seconda forza del campionato, nonostante stia vivendo un periodo delicato. Forti di 5 risultati utili consecutivi, di 3 vittorie di fila e del miglior attacco della Serie A post-lockdown, i neroverdi si apprestano a “sedersi al tavolo dei grandi”, per testare potenzialità e ambizioni.
Nella conferenza stampa di ieri, De Zerbi è stato chiaro: “Anche contro la Lazio vogliamo fare la nostra partita, vogliamo giocare, pressare, dimostrare grande attenzione per la fase difensiva; non conta quanto fatto a Bologna, ora dobbiamo prendere il treno per Roma e fare una grande prova. Qualcuno è uscito malconcio dall’ultima gara e qualcuno sarà disponibile solo per la Juve, quindi non ho ancora deciso la formazione, ma sicuramente ci saranno tanti cambiamenti; in ogni caso, quella che andrà in campo sarà una squadra che dovrà correre, giocare, soffrire, non stancarsi e voler far punti. La Lazio, al di là di chi gioca, è forte, organizzata, migliora anno dopo anno, affermandosi come squadra top in Italia e in Europa, ma per noi non deve cambiare nulla, visto che il responso lo darà sempre il campo e non le parole”. Le attenzioni del mister sono rivolte solo alla gara di oggi: “Ci piace vederci là in classifica, ma è ancora lunga: possiamo essere superati dalle inseguitrici, come possiamo scavalcare qualcuno. Questo è un periodo da vivere in apnea, senza farsi prendere da stanchezza e tensione. Io penso solo a schierare la migliore formazione, che sappia quello che deve fare e che abbia corsa, con la speranza di limitare al massimo gli infortuni, perché avere tutti a disposizione sarà la carta vincente da qua in avanti”.
Sono proprio le assenze la principale preoccupazione di mister Inzaghi: “Abbiamo problematiche fisiche che hanno condizionato la squadra; adesso finirò di valutare alcuni calciatori: Leiva e Cataldi non sarebbero partiti neanche per Lecce, ma avevo tanti dubbi sul polpaccio di Milinkovic e sarei rimasto solo con Alberto e Parolo; mentre Correa ha voglia di aiutarci e vorrebbe rientrare presto. Se ci sarà bisogno, potrei utilizzare alcuni giocatori della Primavera, anche se sono alle prime esperienze in Serie A. Dobbiamo andare al di là dell’emergenza e degli ostacoli; l’obiettivo è tornare a giocare con più leggerezza e convinzione, siamo in difficoltà, ma capita a tutte le squadre e dobbiamo fare in modo che la ruota giri diversamente. Anche alcune sviste arbitrali hanno inciso: nelle ultime 3 gare ci sono stati fischiati contro 3 rigori, ma dobbiamo essere più forti e andare avanti. Contro il Sassuolo ci attende un match impegnativo, che dovremo affrontare al meglio”. —
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